Roma, 2 dic — Grande scompiglio e indignazione a Pomigliano d’Arco, dove ieri notte ignoti hanno imbrattato con una notevole quantità di escrementi l’ingresso della sede dell’Associazione «Città aperta» e dell’Anpi cittadino.

La sede Anpi di Pomigliano imbrattata di escrementi

L’atto vandalico, scoperto questa mattina dai responsabili giunti ad aprire i locali delle associazioni, è avvenuto nel corso della notte tra giovedì e venerdì. La sede si trova su via Mercato, nel pieno centro cittadino, ed è solita ospitare convegni e l’immancabile centro per anziani, categoria di cui le fila dell’Associazione partigiani notoriamente abbondano. A denunciare il gesto sono state le stesse sigle sui rispettivi canali social. Facili da lavare gli escrementi, difficile da cancellare l’onta subita: viene da chiedersi perché tanto disprezzo per i partigiani del 2022. Chi avranno fatto arrabbiare gli arzilli vecchietti col fazzoletto rosso al collo?

Pericolo fascismo

Allertate dai responsabili della sede, le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute per il sopralluogo di rito. L’acquisizione delle immagini dalle telecamere di videosorveglianza ha permesso di ricostruire la dinamica del folle gesto: tra l’una e le due di notte un individuo in camicie bianco da medico si sarebbe avvicinato alla porta chiusa della sezione Anpi con una borsa da cui ha estratto gli escrementi, spalmandoli per bene sulla porta. Fiocca la solidarietà social per i partigiani imbrattati, con i follower delle pagine che prontamente attribuiscono la responsabilità a un non meglio specificato «pericolo fascismo». «Vi rispediremo nelle fogne», vaticina un’utente, ma a quanto pare sono state le fogne stesse a raggiungere i partigiani.

«Abbiamo fatto la denuncia — spiega Tommaso Sodano, portavoce di Città Aperta — esprimendo preoccupazione per l’accaduto a una associazione politica e culturale e dei partigiani. Siamo in una zona centrale che ospita iniziative di dialogo e l’attività dell’Anpi presieduta da Mariangela Punzo».

Cristina Gauri

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1 commento

  1. sono una persona civile,quindi condanno il gesto.

    MA,non posso fare a meno di pensare che “CHI LA FA LA ASPETTI”
    e che l’anci non ha fatto altro che seminare vento,negli ultimi anni….

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