Roma, 2 dic – Arrestato in Francia uno dei tre uomini di nazionalità guineana ritenuti responsabili dell’ingresso in Italia di centinaia di clandestini di origini subsahariane a bordo di voli di linea da Malta.

Il sistema per “traghettare” clandestini in Italia

Un collaudato sistema illecito posto in essere dai tre africani i quali, agendo come veri e propri “passeur”, utilizzavano Malta come scalo. Gli stranieri irregolari, provenienti dal continente africano, prima di essere definitivamente trasferiti in Italia, venivano infatti condotti nell’isola, dove potevano disporre di un alloggio temporaneo, fornito dagli stessi indagati. Successivamente, sfruttando documenti di identità contraffatti o intestati ad altri soggetti compiacenti, i tre facevano imbarcare gli immigrati a bordo di voli aerei, con destinazione gli aeroporti di Treviso, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Bari, Torino, Orio al Serio, Napoli, Perugia, oltre che a bordo di traghetti diretti a Catania. La tariffa fissata per ciascun ingresso irregolare variava tra i 450 e i 700 euro a clandestino.

L’operazione “Malta’s Passeur”

Le indagini, che diedero vita all’operazione, appunto denominata “Malta’s Passeur”, furono avviate nel 2019 quando, presso l’Aeroporto “Antonio Canova” di Treviso, furono fermati due clandestini africani, provenienti da Malta, che avevano entrambi lo stesso passaporto contraffatto, e la cui identità apparteneva in realtà a una terza persona. Nel 2021 si concluse la complessa fase investigativa che aveva visto l’incrocio di informazioni ottenute tramite le intercettazioni telefoniche, l’analisi delle liste passeggeri e delle prenotazioni di volo delle diverse compagnie aeree, la consultazione delle banche dati del Ministero dell’Interno e l’esame dei conti correnti bancari degli indagati. A finire nel mirino delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso tre uomini guineani verso i quali, su richiesta della Procura di Treviso, il gip adottò provvedimenti cautelari consistenti nell’obbligo di dimora nel comune di residenza (tra le provincie di Roma e Napoli) e di detenzione domiciliare nelle fasce orarie serali e notturne. Uno dei tre, in realtà, subito dopo la notifica dell’ordinanza era riuscito a dileguarsi dal suo domicilio, in provincia di Napoli, rifugiandosi in Francia, motivo per cui il Tribunale di Treviso, nel gennaio 2022, disponeva la più grave misura cautelare personale della custodia in carcere.

La cattura del trafficante di esseri umani

Oggi le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, con la collaborazione del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno, lo hanno arrestato in Francia, in esecuzione di un mandato d’arresto europeo disposto dal Tribunale di Treviso. I finanzieri trevigiani lo avevano individuato a Orléans (Francia), dove, ironia della sorte, l’uomo aveva deciso di presentare domanda di protezione internazionale, pur non avendone diritto. Grazie alla collaborazione della Procura Generale presso la Corte d’Appello d’Orléans e della locale polizia giudiziaria, il ricercato, come detto, è stato tratto in arresto e, nei prossimi giorni, dovrà comparire innanzi all’Autorità Giudiziaria di Treviso per rispondere del reato di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. E dire che qualcuno si ostina a parlare di accoglienza, di solidarietà e facezie varie. L’immigrazione clandestina è un reato e non può e non deve essere tollerato, da nessuno.

Emanuela Volcan

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