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Roma, 31 gen – Per tutti, era uno degli ultimi sopravvissuti del lager di Auschwitz. Negli ultimi 15 anni aveva girato le scuole italiane per raccontare la propria testimonianza agli studenti. Raccontava di essere entrato nel campo quando era “solo un bambino”. La verità che emersa nei giorni scorsi è ben diversa.

Smascherato

Samuel Gaetano Artale von Belskoj-Levi, quasi 83 anni, è stato “smascherato”  da Gazzettino.it in seguito alla segnalazione dello storico veneziano Gadi Luzzatto Voghera. Voghera, che è direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano ed uno dei massimi esperti in Italia, ha scoperto infatti che il racconto dell’ingegner Artale sarebbe completamente inventato. “La storia che Artale racconta con commozione alle scolaresche assetate di testimoni – spiega Luzzatto – non trova riscontro di alcun tipo”.

Rostock? No, Cosenza

Artale, che ha sempre raccontato a tutti di essere nato a Rostock, in Germania, da una famiglia ebreo-prussiana, è in realtà “un falsificatore, capace di raccontare una storia che in realtà non ha mai vissuto”. E’ bastata una visura camerale della Camera di Commercio per scoprire che l’uomo in realtà è nato a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, il 22 marzo 1937. Un controllo incrociato con gli archivi della città tedesca ha confermato il tutto: “Negli archivi di Rostock non c’è traccia della sua famiglia e gli ebrei di quella città sono stati tutti deportati due anni prima di quel che racconta” – spiega Luzzatto – nei Sonderkommando ad Auschwitz non hanno mai lavorato bambini, come lui sostiene. E lui stesso non è un ebreo tedesco, bensì un anziano signore che risulta nativo di Cosenza. Il libro che ha pubblicato lo scorso anno (Alla vita) è ricco di errori storici”.

Con la benedizione della Segre

Da Padova a quella di Venezia, dal Treviso al Vicenza: Artale ha ricevuto inviti a recare la propria testimonianza da decine di scuole del Veneto. Il prossimo appuntamento era fissato per domenica a Meolo, in provincia di Venezia. “Purtroppo, in questi giorni, l’amministrazione comunale di Cessalto, ultima di una lunga serie, ha deciso di offrire a 300 studenti la testimonianza di questo signore in occasione del Giorno della Memoria – ha attaccato Luzzatto – e, fatto più grave, ha chiesto e ottenuto dalla inconsapevole senatrice Liliana Segre un messaggio di saluto per la manifestazione, associando così la testimonianza vera a quella fasulla”.

Cristina Gauri

12 Commenti

  1. Se dico che sono ebreo la segre mette il suo sigillo ???? , SENZA VERIFICARE !!!!
    serve altro per chiamarla “Strega Cattiva” ???? a parte l’ osceno diktat al marito
    Missino ?????

    Sono stato Missino , fatevene una ragione se sto col marito e NON con la Strega che nega
    una via a Giorgio !!!!

    Non amavo Giorgio , ero più con la Celtica (Rauti , serve a Voi simil dettaglio ???)
    che con la Fiamma , ma Giorgio è stato un IMMENSO
    politico di questa NOSTRA povera Patria . Lei cos’è ???? una prezzolata del Globalismo …….
    (soros ?)

  2. fategli provare realmente cosa hanno vissuto così potrà dire che sa cosa si prova !
    squallido ma da questo paese non ci dobbiamo stupire più di nulla purtroppo, per il dio denaro e per un pó di notorietà

  3. già se ne erano raccontate tante di Balle, ma veramente Tante ! poi arriva questo “furbo” (ma quanti altri ce ne sono ancora?) a mettere la ciliegina sulla torta per i creduloni da inculare….a questo punto posso dire che ha fatto bene, lui è stato furbo perchè ha avuto il suo tornaconto personale, i Coglioni sono quelli che oltre ad ascoltarlo ci hanno pure creduto !

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