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Roma, 18 ago – Adesso pure l’Organizzazione mondiale della sanità punta il dito contro i giovani: sarebbero loro i responsabili del nuovo corso dell’emergenza coronavirus. A sentire l’agenzia delle Nazioni Unite, infatti, la pandemia di Covid-19 nel mondo sarebbe entrata in una nuova fase, in cui è spinta da contagi nei giovani sotto i 40 anni e con un maggior il rischio per le fasce più vulnerabili. A dirlo è Takeshi Kasai, direttore dell’ufficio del Pacifico occidentale dell’Oms in una conferenza stampa.

“Le persone di 20, 30, 40 anni stanno pilotando la diffusione”

“L’epidemia sta cambiando – sostiene il funzionario – e le persone di 20, 30, 40 anni stanno sempre di più pilotando la diffusione. Molti non sanno di essere infetti e ciò aumenta il rischio di contagio dei più vulnerabili“. Parole che trovano facile sponda tra gli “espertoni” filogovernativi, che snocciolano numeri per avvalorare il fatto che i comportamenti irresponsabili dei giovani sono la causa dei nuovi mini-focolai registrati dopo gli assembramenti da movida e in discoteca. Anche l’Iss ufficialmente, nel suo ultimo report (che copre i dati fino all’11 agosto) riporta un’età mediana dei nuovi casi intorno a 34 anni. Adesso, con la posizione ufficiale Oms, il governo giallofucsia può sentirsi legittimato a punire severamente chi esce la sera in vacanza senza mascherina.

I numeri sulla pandemia in Europa

Sempre l’Oms parla di “un certo numero di Paesi” che “stanno mostrando una rinascita dei contagi, compresi Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito“. Sul fronte dei decessi, però, ne sono stati riportati in 2.480 in tutta la regione negli ultimi 7 giorni, “con una diminuzione del 21% rispetto alla settimana precedente”. Insomma, a leggere i numeri sembrerebbe che i nuovi contagi riguardino forme meno gravi di infezione. Fatto che avvalorerebbe la posizione di quegli esperti non allineati al governo giallofucsia secondo cui la carica virale si sia fortemente ridotta. Per non parlare del fatto che – numeri alla mano – fortunatamente lo sviluppo della Covid-19 nei giovani causa danni minori rispetto alle fasce d’età più avanzate.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Provo rabbia e pena per come questo Stato di merda tratta i nostri giovani.
    Non solo farli vivere nel precariato lavorativo,ma anche vietar loro i locali ed opportunità di socializzazione(che piacciano o no le discoteche).

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