Roma, 29 lug — Una brutale aggressione in palestra, a Pescara, consumata ai danni di una ragazza di venticinque anni che si stava allenando. L’agghiacciante scena è stata immortalata dalle telecamere di sicurezza, le quali rimandano i fotogrammi del pestaggio; autore del folle e violento gesto un energumeno albanese che si stava allenando a poca distanza dalla propria vittima. L’episodio, che risale a giovedì scorso, è avvenuto durante un imponente acquazzone che si è abbattuto sulla città di Pescara e secondo quanto riferito da alcuni testimoni nella palestra non erano presenti più di dieci persone. La ragazza aggredita è stata trasportata in ospedale, con diverse contusioni, ferite e traumi. Lo riferisce Il Pescara.

Albanese pesta una ragazza in palestra

L’uomo che l’ha aggredita, si è scoperto poi, è un cinquantenne di origine albanese con un passato da addetto alla sicurezza in diversi locali della riviera pescarese. Ignote per il momento le cause che hanno spinto a un gesto così inqualificabile. C’è chi ipotizza una parola di troppo o una mera discussione, nulla che chiaramente possa anche solo vagamente spiegare la follia di un gesto tanto brutale e insensato.

Immagini sconcertanti

Le immagini mostrano solo la cruda brutalità del pestaggio; si vede l’uomo colpire con un violento pugno al volto la ragazza, che a quel punto stramazza al suolo. Nonostante la ragazza sia in terra, l’albanese la prende pure a calci. Una aggressione che ha davvero rischiato di trasformarsi in omicidio, considerando che, non pago di tanta violenza, l’aggressore ha pensato bene di scagliare contro la sua vittima anche un manubrio da pesi. Solo il provvidenziale intervento degli altri presenti ha evitato una tragedia, posto che l’uomo ha poi inseguito la ragazza che era fuggita cercando rifugio nella cucina della struttura sportiva.

Chiamati i soccorsi e le forze dell’ordine, i proprietari della palestra hanno sporto denuncia contro l’aggressore. I Carabinieri giunti sul posto hanno immobilizzato l’albanese. La ragazza, descritta come comprensibilmente molto spaventata da un conoscente, ha ricevuto le prime cure in ospedale dove è stata sottoposta anche a una Tac. Proseguono intanto le indagini da parte dei Carabinieri agli ordini del capitano Giovanni Rolando.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Le donne si comportano da stronze perché sanno che la stragrande maggioranza degli uomini non alzerebbe la mano su di loro. Di tanto in tanto, però, ne beccano uno che crede nell’uguaglianza tra i sessi e non si fa problemi a pestare una femmina. Un consiglio: imparate a tenere a freno la lingua, ragazzuole.

  2. Quello che ha alzato le mani è un coglione. Inoltre non gli è nessuno: né un padre, né un fratello, né niente di niente. Probabilmente voleva la panca che stava usando lei. Quindi? C’era bisogno di alzare le mani?
    Inqualificabile.
    Non è che bisogna sempre essere anticonformisti…

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