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Il marocchino 34enne Hicham El Kouay, autore di due rapine con coltellate nel giro di 10 minuti a Pisa

Pisa, 3 ott – Sera del primo ottobre, la dottoressa, 45 anni, ricercatrice ematologa nel centralissimo ospedale Santa Chiara, esce dal lavoro verso le 21 per recarsi alla sua auto nel parcheggio dello stadio, zona Porta a Lucca. Sulla sua strada, il marocchino 34enne Hicham El Kouay, ricco di precedenti penali specifici e di ben due provvedimenti di espulsione, tanto che l’anno scorso fu accompagnato al Cie di Trapani ma misteriosamente riuscì a rimanere in Italia. Professione spacciatore, pieno di debiti con i fornitori e alla disperata ricerca della roba da vendere al dettaglio.

Il delinquente, nel buio di via Santo Stefano, aggredisce la donna sottraendole borsa e denaro e, non contento, ferendola al collo con una coltellata che solo per una circostanza fortuita non ha reciso la carotide. Allontanato dalle grida di un passante, mentre la vittima aveva la prontezza di spirito di chiamare le forze dell’ordine, percorse poche centinaia di metri, in via Duca d’Aosta, il marocchino tentava di rubare la borsa a una seconda persona, per combinazione lei stessa un medico odontoiatra, che però reagiva mordendogli la mano sinistra e ricevendo però una coltellata, per fortuna solo di striscio, alla spalla. Anch’essa avvertiva immediatamente la polizia che, poche ore dopo – erano circa le 23:30 – rintracciava e arrestava la “risorsa” presso la stazione ferroviaria, già in possesso della droga, col coltello usato per le aggressioni e con gli abiti sporchi di sangue.

Addosso all’uomo è stata trovata un’agendina sulla quale aveva annotato nominativi e somme di denaro da consegnare ai suoi fornitori: una piccola impresa individuale in un settore in cui da anni marocchini e albanesi, tra gli altri, hanno dimostrato maggior efficienza rispetto agli italiani.

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Il coltello, i pantaloni sporchi di sangue e altri oggetti trovati addosso al delinquente marocchino

Entrambe le donne aggredite lo hanno riconosciuto e ora Hicham El Kouay è in carcere in attesa della convalida del fermo: è accusato di rapina aggravata e tentata rapina con il vincolo della continuazione, lesioni e detenzione a fine di spaccio.

Fabrizio Nocita, capo della squadra volanti a Pisa, ha dichiarato: “Se la prima [donna] non gli avesse consegnato il denaro probabilmente avrebbe continuato a colpirla, per fortuna un passante l’ha messo in fuga e anche la seconda vittima ha avuto la prontezza di reagire mordendolo alla mano sinistra e facendolo scappare“.

Se una lezione in più può trarsi da questa vicenda, maturata nel caos che ha trasformato la città di Pisa in un porto franco per ogni tipo di delinquenza straniera, è che nessuno è al sicuro e anche chi pensa per status sociale ed economico di essere al di sopra dei problemi degli altri può essere colpito ovunque e in qualsiasi momento.

Questi sono i nuovi proletari che proprio a Pisa tanti esponenti comunisti e di sinistra invocavano già 20 anni fa nell’auspicio di fare della città toscana un laboratorio per la rivoluzione.

Manlio Lanini

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