Rimini, 10 mar — La Riviera Romagnola continua a far parlar di sé: dopo le recenti dichiarazioni al vetriolo di Mauro Santinato, albergatore romagnolo e titolare di un’importante società di consulenza alberghiera, sulla necessità di rifiutare il soggiorno ai cosiddetti “russi filo-Putin”, ora la terra dell’ospitalità balza nuovamente all’onore delle cronache nazionali per l’operato di alcune associazioni, tra cui spiccano Riviera Sicura, Papa Giovanni XXIII, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile e Caritas oltre a realtà ricettive varie, in merito alla crisi ucraina e ai suoi profughi.

Profughi e rimborsi: un’emergenza in cui tornano in gioco bandi, CAF, SPRAR e coperture sanitarie

“Si sblocca finalmente la partita dei finanziamenti. Lunghe code e disagi in questura per avere il permesso di soggiorno.” Così il Resto del Carlino di oggi, in merito all’iniziativa di privati e associazioni per accogliere ma anche assumere, in vista della stagione estiva, alcune centinaia di profughi ucraini. Inoltre proprio questa mattina si è svolta la “Cabina di regia regionale” convocata dal Presidente Bonaccini e alla quale partecipano gli assessori regionali interessati i Presidenti di Provincia, i Sindaci dei capoluoghi e Prefetti.

Per la prefettura, principale ente atto ad organizzare e gestire l’emergenza, i profughi ucraini sul territorio riminese sono già più di settecento: quattrocento accolti negli alberghi messi a disposizione dalla già menzionata Riviera Sicura, il cui presidente Giosuè Salomone ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Ogni giorno è difficilissimo e lunghissimo; mille problemi da risolvere. Ma stiamo facendo qualcosa di incredibile. E devo ringraziare le associazioni che stanno collaborando ed i volontari; senza di loro tutto questo sarebbe stato impossibile”.

Gli stranieri sostituiranno gli italiani?

Con la stagione estiva alle porte, giunge puntuale la problematica relativa alle assunzioni stagionali, che negli ultimi anni ha visto contrapporsi albergatori e lavoratori estivi, dove i primi denunciano una vera e propria mancanza di manodopera disponibile, che sarebbe stata acuita da provvedimenti governativi assistenziali, come il Reddito di Cittadinanza e i secondi che invece segnalano le proibitive condizioni lavorative (bassi stipendi in rapporto alle ore lavorative complessive, scarse regolarizzazioni ecc.) a cui questi sarebbero sottoposti. Per facilitare le assunzioni, come sostiene a mezzo stampa anche Giosuè Salomone, si era già previsto di ricorrere al “decreto Flussi[3]”, strumento legislativo per facilitare l’assunzione di lavoratori extra UE, per sopperire alla mancanza di personale. E’ inoltre recente la notizia di albergatori in missione a Scutari, in Albania, tramite il rappresentante di Federalberghi Riccione, per reclutare personale per il comparto turistico e agricolo.

Già 300 assunzioni

Si parla di un contratto di lavoro a tempo determinato, vitto e alloggio inclusi, per un periodo da tre a sei mesi. Si parla di cameriere ai piani, aiuto cucina e altre mansioni di servizio per queste nuove assunzioni temporanee. Partiranno proprio lunedì prossimo corsi di italiano e formazione per profughi sempre sostenuti dall’associazione Riviera Sicura. Si stima che entro settembre verranno erogati oltre due milioni di euro di stipendi, per i quali verranno richiesti al governo una serie di sgravi contributivi per le assunzioni.

Chi pensa ai lavoratori italiani?

Inevitabile domandarsi se queste circostanze non mettano potenzialmente, ancor più in difficoltà, i lavoratori italiani in cerca di impiego. Infine, sebbene il sottosegretario alla Salute Sileri sostenga che ai rifugiati verrà offerto un abbraccio e non richiesto il Green Pass, non risulta essere del tutto chiara la procedura legata alla vaccinazione e all’eventuale rilascio del Green Pass, ci limitiamo a citare la testata Rimini Today: “Immediatamente successiva è la valutazione dello stato vaccinale dei rifugiati e l’eventuale programmazione delle vaccinazioni nei casi in cui non abbiano completato il ciclo vaccinale in Ucraina. Gli automatici adempimenti successivi consentono ai rifugiati di ottenere il codice STP per l’assistenza sanitaria[5].”

Concorrenza a basso mercato. Nella guerra tra poveri vincono solo i piani alti

In un contesto nazionale di profondo cambiamento socioeconomico, quello del conflitto tra poveri viene peggiorato dalle contingenze di una gravissima crisi internazionale che porterà nel nostro paese una grande quantità di profughi in fuga da un conflitto che sta divampando nel cuore dell’Europa. In virtù di ciò risulta difficile non pensare agli scandali nati a seguito delle ondate migratorie degli ultimi anni, dove dietro al sottile velo dell’ipocrisia politicamente corretta, si celava spesso l’avidità di coloro che miravano solo al lucro più spregiudicato.

Profughi: una concorrenza spietata per una minor qualità del servizio

Nella guerra tra poveri – che si tratti di immigrati, profughi o italiani – come dimostra anche il caso della Riviera Romagnola, se da una parte gli eventuali sgravi contributivi corrono in soccorso degli albergatori, dall’altra la manovalanza stagionale dovrà fronteggiare una concorrenza spietata sia per l’assunzione che per il salario; aspetti che andranno ad incidere sia sotto il profilo socioeconomico, che della qualità del servizio e della professione. Un’istantanea spietata, come l’inesorabile realtà figlia di un Mondo Nuovo, ormai inevitabile, con cui dovremo fare i conti per i prossimi anni. À la guerre comme à la guerre!

Valerio Savioli

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5 Commenti

  1. Manco si lasciano maturare… come la frutta nei supermercati ! Roba da capitalismo da chiodare.

  2. Caporalato legalizzato dallo Stato!…

    Governo mondiale e schiavi ribelli… “un esercito industriale di riserva”…

    Ci vorrebbe uno Moderno Spartaco… ma però vittorioso!… tra il 135 e il 71 A.C. nella Repubblica Romana ci furono 3 guerre definite come le guerre servili o la ribellione dei servi…

    Se l’esercito di schiavi si ribellasse, si rivoltasse contro il loro Badrone… l’Italia e l’italiani sarebbero i più felici al mondo… ma tra noi è la “Nirvana” ci sono i pollice maker che ci ingarbugliano l’esistenza…

    Poveri giovani “marmotte” ” ma-morti” italiani che in questi anni diplomandosi in istituti alberghieri speravano in un piccolo gruzzoletto per sopravvivere 3 o 6 mesi “come” da contratto di lavoro schiavizzato! (chi ha lavorato nel settore ricettivo sa di cosa parlo, esclusi i pochi fortunati o raccomandati)…
    Un Caporalato legalizzato dallo Stato!… sfido chiunque a smentirmi…

    Ed ora con l’accoglienza va a farsi fottere anche il reato di clandestinità previsto dalla legge balocca del Lev… con l’unico scopo d’ingrassare i soliti amici, i soliti noti amici: “I Capitani degli Hotel dei Rifugiati..”. che prima prenderanno i contributi dal Lev per ospitare tali profughe-rifugiate, che poi le sfrutteranno come serve nei loro hotel-ristoranti, come prima avveniva con l’italiane…
    Nel frattempo le procure saranno intasate da denunce per il reato di clandestinità, che ovviamente saranno archiviate perché trovasi in uno stato di necessità (art. 54 C.P.)….
    Infine quando non Serviranno… daranno un calcio in culo alla maggior parte di queste povere-rifugiate!…

    Ma non tutto il male vien per nuocere!…
    Di sicuro due aspetti positivi…
    1) finalmente chiuderanno le scuole professionali del settore, dato che non servirà più un diploma o attestato di operatore di turismo-ricettivo; visto il nuovo esercito di schiave!…
    2) Bellissima notizia!… con ” L’imbastardimento di razze” che sicuramente ne seguirà (dato che i maschi ucraini in età fertile dovrebbero essere tutti in guerra) ste fighe dell’Ucraina dovranno pure accoppiarsi con dei maschi italici!…vero?…
    Corollario…
    Avremmo certamente, se tutto procede secondo “i piani divini”… una nuova generazione di future e futuri italiane/i dal fisico da ballerine/i, alte, slanciate magre, biondi e tutti con gli occhi azzurri!… in pratica Ariani… ah ah…Il sogno di Hitler si sta avverando!.. ah ah
    By Manlio Amelio

  3. ..i bottegai rimini hanno nel sangue la stella a 6 punte…pronti a sbavare…é un fatto ” Giosuè Salomone” di DNA…

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