Roma, 10 mar – Oggi l’incontro Lavrov-Kuleba in Turchia per i negoziati per porre fine al conflitto Russia-Ucraina. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e quello russo Sergei Lavrov sono arrivati ad Antalya, nel sud della Turchia, dove si incontreranno per i colloqui sulla crisi ucraina. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha auspicato ieri che i colloqui possano ”aprire la strada a un cessate il fuoco duraturo”. Intanto anche oggi proseguirà l’evacuazione dei civili nella città di Sumy, nel nord est dell’Ucraina.

Oggi l’incontro Lavrov-Kuleba in Turchia per i negoziati sulla guerra in Ucraina

Per la prima volta dall’inizio della guerra oggi si incontrano i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, Lavrov e Kuleba. In giornata il presidente turco aggiornerà il presidente Usa Joe Biden. Kiev si è detta pronta alla “soluzione diplomatica” e a discutere la richiesta russa di neutralità ma non cederà “un solo centimetro” di territorio”. Dal canto suo Mosca chiede invece che i colloqui tengano conto del fatto che “le repubbliche di Donetsk e Lugansk sono Stati sovrani e indipendenti” e devono essere riconosciute come tali.

Ankara auspica che il vertice apra a un incontro tra Putin e Zelensky

L’incontro di oggi dovrebbe aprire la strada a un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymr Zelensky. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, spiegando che “il nostro obiettivo principale è quello di riunire i tre leader”, riferendosi anche al presidente turco Erdogan.

Scambio di accuse tra Mosca e Washington

Intanto gli Stati Uniti tornano all’attacco della Russia, accusandola di poter utilizzare “armi chimiche” nel conflitto. L’accusa di Washington nei confronti di Mosca è arrivata dopo che la Casa Bianca ha negato le accuse russe che l’Ucraina stia sviluppando armi nucleari o biologiche, definendole “assurde”. Nonché “un ovvio stratagemma” per cercare di giustificare ulteriori future aggressioni. “Abbiamo preso nota delle false affermazioni della Russia sui presunti laboratori di armi biologiche degli Stati Uniti e sullo sviluppo di armi chimiche in Ucraina. Abbiamo anche visto funzionari cinesi fare eco a queste teorie cospirative”, ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

“Ora che la Russia ha fatto queste false affermazioni, e la Cina ha apparentemente appoggiato questa propaganda – ha proseguito Psaki -, dovremmo essere tutti in allerta rispetto all’uso di armi chimiche da parte della Russia o aspettarci che Mosca le usi per creare un pretesto. E’ uno schema chiaro”, ha affermato la portavoce.

Kiev accusa le truppe russe di aver colpito un ospedale pediatrico. La replica: “All’interno nessun bambino ma postazioni da combattimento”

Mosca respinge nettamente le accuse di genocidio dei civili nel conflitto, come riporta la Reuters. A tal proposito il Cremlino risponde alle accuse di Kiev secondo cui le truppe russe hanno bombardato un ospedale pediatrico di Mariupol con donne incinte e bambini all’interno. La Russia ha accusato l’Ucraina di aver sgomberato l’ospedale e allestito “postazioni da combattimento” all’interno della struttura, colpita nel pomeriggio. “A Mariupol, i battaglioni ucraini, dopo aver espulso il personale e i pazienti dall’ospedale di maternità, vi hanno posizionato postazioni da combattimento”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Le notizie fornite da Kiev fanno riferimento ad una decina di feriti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy ha annunciato la presenza di persone sotto le macerie. “Numerosi video smentiscono le bugie ucraine – è la replica della Zakharova – e confermano abbondantemente i crimini di Kiev contro i suoi cittadini”.

Oggi riprende l’evacuazione dei civili da Sumy

E’ prevista alle 9 ora locale, le 8 in Italia, la ripresa dell’evacuazione dei civili da Sumy, nel nord est dell’Ucraina. Lo rende noto il presidente dell’amministrazione regionale di Sumy Dmytro Zhyvytsky attraverso Telegram. La destinazione è Poltava, città dell’Ucraina centrale. 

Adolfo Spezzaferro

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