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Roma, 28 dic – Di riunioni nei centri sociali occupati spacciate per grandi momenti di partecipazione se ne possono fare a decine. Se poi però è solo il leader Santori a decidere chi può parlare o meno in tv, se sono i quattro “capetti” a richiamare all’ordine le sardine che sbagliano, e soprattutto se esce fuori una società creata all’insaputa di tutti dai quattro fondatori con lo scopo di gestire la “cassa” del movimento, allora qualcosa sul piano di questa tanto osannata partecipazione democratica dal basso non sta andando per il verso giusto. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano i quattro ideatori delle sardine bolognesi, Mattia Santori, Roberto Morotti, Andrea Garreffa e Giulia Trappoloni, avrebbero registrato un soggetto giuridico chiamato “6000 sardine E.T.S”. 

Cos’è “6000 sardine E.T.S.”?

Di cosa si tratta? “E.T.S” sta per ente del terzo settore ed è, stando sempre alla ricostruzione del Fatto, “l’esordio del movimento nel mondo del diritto, il soggetto giuridico che vuole incanalare lenergia delle piazze anti-Lega. Con un patrimonio di tutto rispetto: 54 mila euro raccolti in soli 4 giorni e la prospettiva di accumularne molti di più”. Insomma “nascosto tra le righe di un crow-funding”, ecco fuori un soggetto giuridico pronto a fare da cassaforte. All’insaputa di tutte le altre sardine, compresi i delegati della famosa riunione romana. Solo dopo la richiesta di chiarimenti da parte delle sardine arrabbiate, i quattro fondatori hanno fornito, in privato, delle spiegazioni.

Santori e gli altri si sono spartiti le cariche

Hanno ammesso di essersi spartiti le “cariche” dell’associazione, presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere, che saranno loro appannaggio senza che questo sia stato oggetto di discussione o votazione con gli altri esponenti del movimento. Questa associazione è nata ufficialmente per fare da cassaforte alla raccolta fondi lanciata il 23 dicembre per il concerto del 19 gennaio a Bologna (di fatto la chiusura “ufficiosa” della campagna elettorale del Pd e di Bonaccini). Solo che l’obiettivo fissato per la raccolta fondi dell’evento bolognese, 50 mila euro, è già stato abbondantemente superata: in 4 giorni sono stati raccolti 54 mila euro.

I leader gestiranno i fondi

E’ evidente dunque che i soldi della raccolta fondi saranno molti di più da qui a breve. E chi gestirà questi fondi? “Le donazioni andranno sul conto corrente dell’associazione che ne deterrà piena responsabilità e rendiconterà di ogni euro raccolto”. Ecco qui la risposta. La cassa la gestiscono in modo autonomo i quattro fondatori, con una società di cui nemmeno hanno fatto menzione al “congressino” di fondazione di Roma. Che le sardine politicamente rappresentassero solo la solita sinistra che tenta di darsi una “rinfrescata” di facciata lo abbiamo già detto. Certo fa impressione vedere come anche la “democrazia interna” funzioni quasi peggio dei vecchi partiti.

Davide Di Stefano

5 Commenti

  1. “Provate a Pescarci?…” … E perché, di grazia? Qualcuno dovrebbe prendersi il disturbo di correre dietro a delle “saracche”? (Su di una buona “Napoli” non mi sono mai mancate per “carenza di pescato”). I voti PDS non interessano a nessuno. A parte il PDS, ovviamente. Il Sig. SARDONI, con tutta evidenza, si sta’ facendo visibilmente contagiare dalla più terribile malattia che infesta, soprattutto, i “Minus habens” Itagliani: l’ IMPORTANZITE!…..

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