Roma, 8 apr – Dovevano essere automatiche, partono ora – con due mesi di ritardo – le multe di 100 euro agli over 50 non vaccinati: fino a 100mila lettere al giorno dall’Agenzia delle entrate. Le sanzioni colpiranno chi ha più di 50 anni e alla data del 1° febbraio risultava non vaccinato. Le multe arrivano a più di due mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di vaccinazione per gli over 50 (e a stato di emergenza sanitario finito).

Partono (con due mesi di ritardo) le multe per gli over 50 non vaccinati

Si sarebbe dunque sbloccato il sistema di invio delle multe, rallentato per la difficoltà da parte del ministero della Salute (supportato dalle Asl e da Sogei, l’azienda che lavora per il ministero dell’Economia) di stilare gli elenchi dei non vaccinati. Altro impedimento all’invio delle sanzioni, il parere favorevole da parte del garante della privacy, arrivato in questi giorni. E’ dunque entrato a regime l’invio da parte dell’Agenzia Entrate-Riscossione, tramite Poste, delle cartelle esattoriali per gli over 50 non vaccinati in data 1° febbraio. Al momento sarebbero state spedite, o sarebbero in via di spedizione, all’inizio della prossima settimana, un primo lotto di circa 600mila sanzioni.

Le lettere avvisano del procedimento sanzionatorio: non si deve pagare subito

Ma attenzione, le lettere inviate dall’Agenzia Entrate-Riscossione in questi giorni sono al momento delle “comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio”. Quindi non richiedono subito un pagamento. Come previsto dalla legge, invece, il destinatario ha 10 giorni di tempo per comunicare alla propria Asl competente eventuali motivi di esenzione dal vaccino. Scaduto questo periodo senza aver indicato le ragioni della non vaccinazione, la normativa prevede che l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni invii la sanzione vera e propria di 100 euro entro il termine di 180 giorni, in pratica entro sei mesi. In tutto i cittadini passibili di multa sono circa 1,8 milioni.

Le Asl valuteranno le esenzioni

A valutare i documenti sulle esenzioni dal vaccino saranno le Asl competenti. Si eviterà la sanzione solo in caso “di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore”. Dopo aver ricevuto la replica alla comunicazione, l’Agenzia avrà altri 180 giorni per mandare effettivamente la cartella via mail o tramite Pec. Il paradosso è che a conti fatti le multe si dovranno pagare anche dopo il 15 giugno, data in cui scadrà l’obbligo di vaccino per gli over 50 (con buona pace di Ricciardi, che l’avrebbe voluto tutto l’anno).

Ludovica Colli

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