imageTrento, 17 giu – “[…] sussistono gravi e comprovate ragioni di ordine pubblico per vietare la manifestazione preavvisata […]”. Questo è quanto s’è visto rispondere Filippo Castaldini, responsabile trentino di CasaPound, alla richiesta di poter manifestare stasera in piazza Dante, teatro recentemente di scontri tra tunisini e centrafricani (in larga parte nigeriani). Scontri che si sono sviluppati su più round. Un primo scontro domenica 12 con protagoniste una 50ina di persone con un giovane ricoverato con fratture e un secondo round lunedì 13, dove alcuni tunisini con mazze da baseball hanno aggredito 2 ragazzi nigeriani, medicati al pronto soccorso riportando prognosi di 5 e 10 giorni.

Un’escalation che non sembra essere terminata visto che le forze dell’ordine, come riportato dal sindaco di Trento: “non escludono che possano esservi altri atti di violenza, perché le problematiche a monte non sono state risolte”. Problematiche che potrebbero essere collegate allo status dei contendenti. Pare infatti che si tratti di profughi che hanno presentato richieste d’asilo e quindi non passabili di espulsione. Richiedenti asilo che stanno creando problemi alle stesse strutture che li ospitano. In seguito ai tafferugli del 1° aprile erano stati emessi provvedimenti di revoca dell’accoglienza per otto giovani protagonisti dei disordini. Ma gli operatori di Cinformi (centro informativo per l’immigrazione, ndr) che gestiscono la struttura non erano riusciti a impedire ai giovani l’ingresso della struttura e così venerdì 10 hanno dovuto chiamare alcune guardie giurate per impedire agli otto di rientrare nella struttura. L’allontamento è stato quindi effettuato ma, ironia della sorte, “le loro procedure relative alla richiesta d’asilo proseguono perché si è trattato solo di una revoca dell’accoglienza” come chiarisce Pierluigi La Spada, responsabile del Cinformi.

In tutto questo marasma la questura riesce solo a vietare il presidio. “E’ vergognoso come il Questore di Trento – afferma Filippo Castaldini – si preoccupi di vietare una manifestazione di cittadini regolarmente richiesta, anziché pensare di risolvere l’incredibile situazione di degrado e criminalità che sta colpendo da molti mesi la città. Adducendo motivi di ordine pubblico e possibili tensioni, ancora una volta le istituzioni esternano la loro completa incapacità nell’affrontare i problemi di Trento, dimostrando di essere schiave e conniventi di clandestini e antifascisti”.

Stefano Casagrande

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2 Commenti

  1. Guardare il volantino di turno con le offerte dell’ultimo smartphone o dell’ultima tv che promette miracoli non salverà la gente dalla degrado e dalla fine totale di questo paese , ma sicuramente non vedremo proteste o risse di immigrati clandestini e non davanti gli incontri dell’Elite ,ma solo dove la gente comune soffre già per i fatti suoi la “Democrazia”
    Siete pronti agli alieni di qualche nuovo profeta o la flotta di Vega n ?
    Ancora no, ma ci sono gli Avengers ,stiamo sereni

  2. Per la prossima manifestazione abbiate l’accortezza di organizzarvi così: innalzate qualche bandiera rossa e senza chiedere un accidente a nessuno manifestate quanto volete, magari bloccate il traffico, rovesciate dei cassonetti o lasciate dei commenti sui muri con spray multicolori. NESSUNO oserà sfiorarvi con un dito!

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