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Roma, 24 mag – Alla fine Melania Trump il velo se lo è messo. Non per incontrare i sauditi, ma per visitare Papa Francesco. D’accordo, d’accordo, non è la stessa cosa, in Arabia Saudita la donna è una non persona, e non per sua scelta, mentre il cattolicesimo si limita ormai a imporre qualche regola di etichetta, peraltro in modo non vincolante, e solo a chi interloquisce con le sue alte gerarchie. Va però detto che la motivazione religiosa di fondo è la stessa: l’umiliazione del corpo della donna e la sua sottomissione, fattuale in un caso, simbolica nell’altro.

Sia a Riad che in Vaticano, peraltro, le regole per gli ospiti di rango sono solo consigliate, non obbligatorie. “Non diciamo ai nostri ospiti come vestirsi”, hanno precisato le autorità saudite. Lo stesso vale in Vaticano, dove vige un regolamento consigliato: in una visita ufficiale dal Papa, le signore dovrebbero indossare un abito nero, senza scollatura e lungo almeno fin sotto il ginocchio, e coprire la testa con un velo, sempre nero. In passato, c’è stato chi ha trasgredito a queste regole: Raissa Gorbaciova, nel 1989, accompagnò il marito Michail Gorbaciov a incontrare Giovanni Paolo II in uno sgargiante abito rosso. Cherie Blair, moglie del primo ministro inglese Tony Blair, nel 2006 si presentò di fronte a Benedetto XVI in bianco, consentito solo alle regine, e senza velo. È ovvio che la violazione del cerimoniale può difficilmente avvenire per dimenticanza, quando visite di questo livello sono organizzate nei minimi dettagli da uno staff che cura ogni minimo aspetto. Si tratta, sempre, di messaggi simbolici.

In questo senso, Melania e Ivanka Trump hanno pure esagerato in senso contrario: vestite tutte di nero, accollatissime, con ingombranti veli, sembravano due (bellissime) vedove siciliane di qualche gag stereotipata. La volontà di compiacere il Papa era evidente. Ma qui c’è tutta la doppiezza della deriva neocon di Trump: mostrare propagandisticamente i muscoli con l’islam proprio nel momento in cui si sta stendendo il tappeto rosso al potentato musulmano più triviale, reazionario e pericoloso (non ti metti il velo a Riad ma riempi i sauditi di armi e rinnovi l’alleanza con loro), allinearsi simbolicamente con tutte le centrali della “cultura occidentale”, Chiesa in primis, anche in presenza di frizioni con la linea ufficiale di quest’ultima. E i gonzi, intanto, abboccano.

Adriano Scianca

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1 commento

  1. negativo Scianca qui dissento;

    velarsi al cospetto del Papa significa riconoscerne l’autorità Religiosa in quanto Cattolica; davanti all’abdullah di turno solo la sottomissione della donna in quanto tale, se NON sei musulmana.

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