Sorrento, 19 – Le Sardine arrivano al sud e, a quanto pare, in tutta Italia. Dopo Bologna e Modena adesso i pesci democratici anti Salvini invadono Sorrento e Roma – e c’è da aspettarsi che questa tragicomica deriva ittica di piazza farà molta strada.

I “fravagli” di Sorrento

Adesso si sta diffondendo l’hashtag #SorrentoNonSiLega diffuso dai pasionari anti Lega che, a questo giro, si definiscono “fravagli”, declinazione campana che sta a indicare i pesciolini giovani, figli di sarde, di triglie, e via dicendo. “Siamo i ‘Fravagli'” scrivono giubilanti su Facebook” figli delle sardine bolognesi, appena nati, croccanti e napoletani”. I Fravagli sono Antonino, Laura, Mohammed, Marta, Michele, Liliana, Paolo e Francesca. CI tengono, però, a spiegare che potrebbero elencare “altre centinaia di nomi, perché abbiamo soltanto deciso di convogliare, in un luogo di incontro, un sentimento popolare diffuso”. In breve, gli antifascisti ittici campani si ritroveranno giovedì 21 novembre alle 10.30 a Sorrento in piazza Andrea Veniero.  L’evento intitolato, in maniera molto originale, #SorrentoNonAbbocca si svolgerà in concomitanza con l’arrivo di Matteo Salvini.

Libri per Salvini

“Ognuno è invitato a scegliere un libro e portarlo con sé per ‘donarlo’ simbolicamente all’ex ministro. Un libro, scelto dai partecipanti, verrà anche fisicamente donato a Salvini” dicono i petalosi pesci di acqua salmastra. La loro manifestazione vuol esere “la risposta di tutta la penisola sorrentina alla passerella, organizzata dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, per il capo politico della Lega Nord”.

“Apartitici”?

I fravagli ci tengono, tuttavia, a ribadire che il movimento è “apartitico”, qualsiasi cosa ciò significhi. Vale solo la pena ricordare che uno dei promotori delle “Sardine” lavora per la rivista fondata da Romano Prodi e che, invece, una fondatrice augurava a Salvini di finire come Mussolini a piazzale Loreto. Un vecchio adagio politico diceva dei Verdi che erano come i cocomeri, verdi fuori e rossi dentro; questi pesci sembrano squamati fuori e del Pd dentro.

“Preferiamo l’incontro e l’ironia”

“Nessuno vuole impedire a Salvini di esprimere le sue opinioni nella conferenza stampa organizzata” dicono i fravagli “anche per questo è stata scelta una location leggermente distante, così come per le altre piazze delle ‘sardine” d’Italia. Vogliamo, però, ribadire il nostro totale disaccordo con la sua ‘politica’ e le sue ‘idee’. Ci incontriamo perché alla politica della paura, dell’odio, dei muri preferiamo rispondere con l’incontro, la cultura, l’ironia”. 

Nuovi banchi in avvicinamento

Intanto, arrivano notizie di una nuova manifestazione convocata dalle sardine dell’Emilia Romagna per domenica alle 17 alla Vecchia Pescheria a Rimini. Sabato 30 novembre, invece, Salvini sarà a Firenze per una cena con mille militanti del Carroccio in vista delle elezioni regionali della primavera del 2020 in Toscana. Anche nel capoluogo toscano scenderanno in piazza pesci declamando lo slogan «La Toscana non si Lega». Poi sarà il turno di Genova, quale posto migliore per riunire un po’ di pesce? Qui le Sardine si vedranno in piazza De Ferrari. Ma se volete un consiglio, una volta che siete lì è meglio un piatto di buridda.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Che pagliacci, alla sinistra terminale (giovane e/o giovanilistica) resta soltanto l’antifascismo in assenza di fascismo e l’immigrazionismo purtroppo in questo caso in presenza di fortissima immigrazione!

  2. Bene che arrivino al sud: dove la locuzione “leccare sarda” significa un pò qualcosa come “non c’è trippa per gatti”…

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