Roma, 19 nov – Che Vauro Senesi viva un’ossessione malsana per tutto ciò che riguarda Matteo Salvini, un po’ come un tempo fu per Silvio Berlusconi, è una diagnosi conclamata. E in una nuova intervista ad Adnkronos ne dà un ulteriore segno.

“Salvini, leone di peluche”

“Salvini è un leone di peluche e l’ultima linea salviniana è il ‘peluchismo’, che fa del vittimismo il suo porta bandiera ed è forse quella che gli somiglia di più” dice il vignettista “rosso” riguardo all’indagine della Procura d’Agrigento sull’operato di Matteo Salvini come ministro dell’Interno in merito al caso Open Arms, che lo vede indagato per sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio. “Salvini è molto bravo a fare declamazioni di coraggio e poi a darsela a gambe” attacca Vauro. “Sostiene che l’indagine della Procura di Agrigento per lui è un’altra medaglia? La precedente l’ha persa mentre se la squagliava dal tribunale e si faceva salvare dai Cinque stelle”.

Vauro, il fan delle Sardine

Ma poi le sue parole sono tutte di elogio per il nuovo fenomeno tutto italico delle Sardine, quest’entità che si proclama a spron battuto “apartitica” e che viene, puntualmente, contraddetta. “Le sardine rappresentano l’ottimismo della volontà e il pessimismo dell’intelligenza e una reazione della società civile alla ‘non politica’, risposta per la quale nutro un certo rispetto” dice Vauro, montando con un bel colpo di reni anche su questo carro del vincitore “partigiano”. “E’ come se la società fosse e la politica istituzionale ancora latitasse. Le sardine sono segnali importanti di rivolta civile da trasformare in proposta e forza politica che significa non ‘mettere il cappello’ o ‘cavalcare’ ma avere l’umiltà politica di ascoltare”. Il sardinismo “è una reazione all’attacco culturale del salvinismo, al depotenziamento dei valori, sostituiti da disvalori. (se non avete capito la supercazzola materialista di Vauro, non abbiate paura, pare sia cosa comune, n.d.r.) E’ un ciclo di umori alimentati e fomentati dalla paura del sopravvento del peggior strato subculturale di questo Paese. Ma non è politica e purtroppo non vedo partiti, gruppi, anche nella cosidetta sinistra, capaci di interpretare e interloquire con queste realtà che stanno emergendo, trasformando la protesta in proposta e rendendo incisive a livello parlamentare le istanze emergenti, come invece andrebbe fatto specialmente a sinistra”. Peccato che in realtà dietro le “Sardine” i partiti ci siano, eccome.

“Nelle Sardine c’è la destra moderata”

“Le sardine non sono tutti bolscevichi, ci sono fasce moderate, di destra moderata che è priva di rappresentanza”. Interpretabili politicamente in un nuovo centro? “Ben venga, se non è una manovra di piccolo cabotaggio”. “E’ ovvio che non aderirò a nessuna Dc ma che la politica con la P maiuscola raccolga le istanze che vengono fuori da diverse ‘faces’ della società”. Attendiamo che queste fantomatiche Sardine di destra facciano il primo passo avanti – così, tanto per non rivolgere alla sinistra dei girotondi, dei gretini, e chi più ne ha più ne metta la solita accusa di trovarsi “alias” sempre più ridicoli.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Rivolta “civile” de che???… Contro “chi”?… E “che cosa”? Disturbare un comizio di un leader politico, debitamente autorizzato, che viene a presentare idee , proposte & programmi, è civiltà???… Io la chiamo CIALTRONERIA! La chiamo TEPPISMO ORGANIZZATO! (dal Partito Delinquente, n. d.r.), in UN PAESE CIVILE, cosa che l’Italia, grazie ai comunisti/fuxia non È! Ognuno dovrebbe poter dire la sua ed essere ascoltato in santa pace da coloro che desiderano vederlo e starlo a sentire. Dopodiché… La parola agli ELETTORI. Qualcuno direbbe che opinioni del genere, in Italia, sono fuori dal coro.

  2. O cacasotto, ma invece pensa ar Brasile… Che ti credi, che te lo sei comprato con un caffè? Ed è Salvini, il “leone di peluche”?

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