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Roma, 20 feb – La notizia del taglio delle ore riservate all’assistenza ai disabili gravi da parte della Regione Lazio ha scatenato sgomento e rabbia nelle famiglie dei malati tanto da creare un polverone mediatico che ha costretto il governatore Nicola Zingaretti alla “resa”. Eppure qualcosa ancora “non torna”.

Lo scandalo delle ore tagliate

Comprensibile la rabbia delle famiglie che si sono viste praticamente private, nella Regione Lazio, dell’Assistenza Domiciliare Integrata assolutamente irrinunciabile per chi ha in casa un malato o un disabile grave. Con il decreto n. 525 varato da Nicola Zingaretti, infatti, si erano ridotte le ore di assistenza giornaliera. Scandalose inoltre le tempistiche e le modalità con le quali le famiglie dei disabili sono venute a conoscenza del fatto, ovvero dalle Asl di competenza, che hanno comunicato a circa 600 famiglia che la loro assistenza si sarebbe ridotta a un max di 9 ore giornaliere.

Il dietrofront dell’assessore D’Amato

L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, compreso il macroscopico errore, aveva sin da subito promesso di rimediare: “Nessun taglio, il decreto sarà subito modificato”. E lunedì, infatti, la Regione ha fatto un passo indietro su questo decreto iniquo: “Il nuovo decreto stabilisce che le Asl continueranno, senza interruzioni, a mantenere i Piani assistenziali integrati in essere alle medesime condizioni senza riduzione del trattamento assicurato”.

Colosimo (FdI): “Una mancanza di rispetto”

Ma qualcosa ancora non torna e l’assenza dell’assessore D’Amato all’incontro di lunedì di certo non ha migliorato la situazione. Non manca di notarlo Chiara Colosimo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “Un atteggiamento vergognoso che denota ancora una volta l’arroganza della Giunta Zingaretti verso i propri cittadini. O forse l’assessore si è vergognato di intervenire visto che il nuovo dca non è altro una copia di quello precedente solo con alcune modifiche”.

Per la Colosimo è “stato corretto l’errore macroscopico sul massimo di ore erogate, ma evidenziamo che vengono tenute fuori delle tematiche di fondamentale importanza. Come per esempio non vengono chiarite quali sono i casi di assistenza domiciliare ma vengo genericamente citate solo le malattie rare. Si insiste, inoltre, nella drammatica comparazione fra Oss e personale infermieristico e viene assolutamente dimenticata la figura del caregiver familiare. Un decreto quindi che guarda più alle cooperative che alle famiglie. Ecco quindi spiegata l’assenza dell’assessore”.

Audizione in commissione Sanità ass.za domiciliare

❌ Ecco il mio intervento in commissione Sanità sulla vergognosa assenza dell'Assessore D'Amato. Questa giunta non ha più nessun rispetto verso le istruzioni e soprattutto verso i cittadini. Oggi queste famiglie aspettavano delle risposte e un confronto, sono veramente basita da questo atteggiamento.

Gepostet von Chiara Colosimo am Dienstag, 18. Februar 2020

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. […] Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Fabrizio Ghera denuncia anche le modalità con cui è stato proposto il provvedimento, parte di un maxi emendamento che “è stata approvata di nascosto, nel cuore della notte, da chi si candida a governare la nazione e di fatto giustifica l’illegalità”. “Ci siamo spesi per la regolarizzazione delle famiglie che pur avendo i requisiti economici non hanno avuto risposta abitativa nel corso degli anni, per venire incontro ai nuclei con figli minori e disabili” protesta ancora Ghera perché in questo modo “si regolarizzano gli occupanti spalleggiati dall’estrema sinistra in deroga a leggi, residenza e nazionalità”. Per protesta, sui banchi di Fratelli d’Italia è stato esposto un tricolore e i membri di FdI hanno indossato dei bavagli. “Noi rispettiamo questo, rispettiamo le leggi, cosa che voi non fate, e cosa che non fa il presidente Zingaretti” ha dichiarato Ghera. “È assurdo, però, che chi arriva da un’altra parte del mondo e si trova nel nostro Paese da poche settimane di fatto riesca a scavalcare ogni tipo di graduatoria a danno delle altre persone che noi abbiamo cercato di tutelare anche attraverso una proposta di modifica alla legge n. 12 del 1999» dichiara ancora Ghera.  Anche la Lega si è schierata contro il provvedimento. Chiara Colosimo, sempre di FdI definisce sul suo profilo Facebook “una porcata” il provvedimento sulle case popolari di Zingaretti. […]

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