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Zuccaro non demorde: “Con gli immigrati fa i soldi la mafia. E nelle Ong non tutti sono filantropi”

by Alessandro Della Guglia
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OngRoma, 3 mag – “Il numero di persone che cercano di arrivare in Italia è evidentemente esploso letteralmente nel 2017 e la maggior parte di essi non ha diritto alla protezione internazionale. Non è quindi il caso che le ong svolgano questa attività di supplenza, ma la assumiate voi che avete la responsabilità politica”. Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, parlando in audizione alla commissione Difesa del Senato. “Molte vite in mare – ha poi aggiunto il procuratore- si perdono. Il volontariato deve supplire dove ci sono carenze negli Stati, ma in una situazione non emergenziale bensì strutturale, questa materia essere gestita dagli Stati”.

“Gli scafisti – ha puntualizzato Zuccaro – ricevono spesso l’indicazione di gettare in mare il telefono se il soccorso viene fatto da navi militari, mentre con navi civili il satellitare viene preso da terze persone e riutilizzato per altre operazioni di soccorso. Sono state infatti segnalate chiamate partite dallo stesso cellulare”. Fra il il personale delle Ong vi sono figure “non proprio collimabili con quelle dei filantropi” ha precisato Zuccaro specificando che sarebbe “molto utile individuare le fonti di finanziamento delle Ong di più recente nascita”. Perché “il fine di solidarietà è tra i più nobili tra quelli perseguiti dall’uomo e tanto più è vasta tanto più è nobile. Ma in questo caso vi sono interessi in gioco non solo di chi viene salvato”.

Il procuratore di Catania ha poi illustrato il ruolo della mafia in questo scenario: “Le organizzazioni mafiose italiane appetiscono all’ingente quantità di denaro erogata per l’accoglienza dei migranti, parliamo di cifre notevoli, in parte intercettate dalle mafie”. “C’è l’impossibilità di ospitare in Italia tutti i migranti economici: per le ong questo non è un discrimine, ma per uno Stato la differenza è rilevante, perché il controllo dei flussi migratori non può che competere agli Stati” ha poi specificato Zuccaro. “Bisogna evitare – ha detto Zuccaro – che si rafforzino le organizzazioni criminali che renderanno difficile la stabilizzazione in Libia. I trafficanti riescono a sviluppare volumi di profitti che li rendono sempre più forti e organizzati e renderà loro più facile contrastare il governo libico che si è formato”.

Alessandro Della Guglia

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