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Gardone Riviera, 27 nov – Finalmente, dopo oltre settant’anni, l’Alfa Romeo 6C 2300 T appartenuta al Vate Gabriele d’Annunzio torna a “casa”, ovvero al Vittoriale.

“Soffio di Satana”

L’Alfa di d’Annunzio, che soprannominata il “Soffio di Satana” era stata messa all’asta due anni fa a Firenze. Adesso, però, un’azione della magistratura ne ha disposto il sequestro e ne ha ordinato il rientro a Gardone Riviera sotto forma di “bene inalienabile” del Vittoriale. L’Alfa in questione è conosciuta in soli due esemplari, venne soprannominata “Soffio di Satana” per la sua linea leggerissima. Il suo ultimo proprietario l’aveva conservata per più di cinquant’anni, senza mai restaurarla ed è dunquein condizioni originali.

Era “scomparsa”

I maggiori esperti di D’Annunzio la ritenevano scomparsa; non era, infatti, mai stata esibita pubblicamente fino al settembre del 2017. E’ in questa data che il “Soffio di Satana” è riapparsa come fiore all’occhiello dell’asta di automobili della Casa d’aste Pandolfini di Firenze, dove è stata stimata tra i 500.000 e i 700.000 euro. Se l’è aggiudicata un collezionista al telefono per circa 450mila euro.

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La passione di D’Annunzio

La passione di D’Annunzio per le Alfa si accende nel 1932 dopo aver fatto conoscenza con il pilota Tazio Nuvolari. In  due anni il Vate acquista oltre alla 6C 1750 quarta serie  una 6C 1750 GT quinta serie e una 6 cilindri 2300 T carrozzeria berlina Touring 4 posti; ed è proprio lei il “Soffio di Satana” che nel 1946, in seguito alla morte del Poeta, viene venduta alla Società Autotrasporti Industriali di Busto Arsizio.  D’ora in poi la vettura potrà essere ammirata presso l’ala del museo denominata “l’automobile è femmina” insieme alle altre due Alfa del Vate.

Ilaria Paoletti

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