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Roma, 23 giu – La rete antifascista di Ciampino e l’Anpi ci avevano provato in tutti i modi a screditarlo. Per loro Pietro Cappellari era solo “uno scrittore fascista vicino a CasaPound” e per questo motivo il suo intervento in occasione del Giorno del Ricordo il 10 febbraio scorso al Comune di Ciampino andava annullato. A dare manforte agli antifascisti locali e all’Anpi una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti di Cappellari messa in piedi da Repubblica: un evidente “dossieraggio”, realizzato dal giornalista Marino Bisso, a caccia di foto “compromettenti”. Nonostante le intimidazioni, l’incontro si è svolto senza problemi, grazie al coraggio della giunta di centrodestra di Ciampino.

Mattarella ringrazia Pietro Cappellari

Un’occasione per ricordare degnamente la tragedia delle Foibe e l’esodo che ha colpito le popolazioni giuliano-dalmate grazie al lavoro di Pietro Cappellari, uno studioso rigoroso della seconda guerra mondiale e della tragedia delle Foibe, autore di numerose pubblicazioni. Un lavoro serio quello del professore, che ora riceve anche un importante riconoscimento direttamente dal Quirinale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera a firma Simone Guerrini, consigliere direttore dell’ufficio di segreteria del Colle, ringrazia e ribadisce la stima nei confronti di Pietro Cappellari per “l’invio del Dvd Una storia d’amore, monologo da lei scritto in occasione del Giorno del Ricordo ed esposto puntualmente nella sala consiliare del Comune di Ciampino il 10 febbraio scorso – “Le radici del Ricordo” – dedicandolo alla piccola Marinella, morta di freddo a soli 11 mesi in un campo profughi italiano, nel febbraio del 1956″.

La lettera del Colle

La lettera del Quirinale a Pietro Cappellari prosegue così. “Nell’esprimerle il più vivo apprezzamento per l’impegno profuso, il presidente Mattarella – certo che presto sconfiggeremo tutti insieme il Covid-19 – invia a lei, al sindaco, e alla Giunta di Ciampino gli auguri e i saluti più cordiali cui aggiungo con piacere i miei personali”. Si conclude così la lettera a firma Simone Guerrini. Un riconoscimento ai più alti livelli che mette a tacere, a mesi di distanza, le inutili polemiche sollevate dai soliti negazionisti-giustificazionisti delle Foibe.

Davide Romano

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