Secondo lโanalisi dellโassociazione, (basata su dati della Banca dโItalia): โIl totale della ricchezza delle famiglie italiane da giugno 2015 a giugno 2016 รจ calato di 118,5 miliardi (-2,88%) da 4.122,1 miliardi a 4.003,5 miliardiโ. In questi ultimi dodici mesi il nostro impoverimento รจ dovuto soprattutto allโandamento dei mercati finanziari: giรน di 168 miliardi il valore delle azioni e di cinquantasette miliardi quello delle obbligazioni. In ribasso anche il saldo dei depositi bancari per quindici miliardi. A far da contrappeso lโaumento di sessantuno miliardi della liquiditร tra contanti e conti correnti. Questโultimo dato dimostra, se ce ne fosse bisogno, la completa perdita di fiducia nei confronti delle banche da parte dei risparmiatori. Gli italiani stanno sulla difensiva. โA fronte di una narrazione di sistema, secondo la quale la crisi รจ superata, la recessione รจ alle spalle e il Paese cresce, noi preferiamo rispondere con i dati. E i nostri dati parlano chiaro e raccontano unโaltra veritร โ osserva il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata. โAnche lโelemento teoricamente positivo che emerge dal rapporto del nostro Centro studi, in altre parole quello sullโaumento della liquiditร , รจ una spia della crisi che non finisce: perchรฉ i cittadini non spendono e accumulano, laddove ne hanno la possibilitร , riserve aggiuntive per far fronte a eventuali nuove emergenzeโ aggiunge Cammarata.
Lโatteggiamento prudente degli italiani alla luce di quanto detto รจ assai comprensibile. Il problema non riguarda, perรฒ, solo la classe media ma anche i salariati. Secondo le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori: โDei quasi trentacinque miliardi di tredicesima che gli italiani incasseranno nei prossimi giorni, resteranno appena cinque miliardi (il 14,8%) โ. Questโanno, infatti, grazie al governo Renzi le tredicesime ammontano a 34,9 miliardi, lโ1,5% in piรน del 2015. Questo tesoretto andrร diviso tra pensionati (9,30 miliardi, come nel 2014), lavoratori pubblici (9,70 miliardi +1,00%); dipendenti privati (15,90 miliardi +0,6%). Peccato perรฒ che queste mance, secondo Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, saranno perรฒ “subito spese se non giร impegnate per onorare debiti pregressi”. Con il nuovo governo Gentiloni possiamo aspettarci risultati migliori? Probabilmente no. A dirlo รจ stato Andrea Del Monaco, esperto di Fondi Europei, su LโHuffigton Post venerdรฌ scorso. Il noto quotidiano on line non รจ certo ostile a Matteo Renzi. Eppure Del Monaco affermava che: โIl futuro presidente del Consiglio dovrร trovare diciannove miliardi nella prossima manovra per il 2018 e ventitrรฉ in quella del 2019. Altrimenti scatteranno le clausole di salvaguardiaโ. I bonus preelettorali del governo non solo sono serviti a far vincere la contesa referendaria, ma le pagheremo nei prossimi anni.
LโItalia, infatti, ha preso impegni precisi con Bruxelles. Il 16 maggio 2016, in una lettera ufficiale, i Commissari europei Dombrovskis e Moscovici hanno concesso un deficit per il 2016 al 2,3%, solo a condizione che il Ministro Padoan si impegnasse per iscritto all’obiettivo di un rapporto Deficit/PIL per il 2017 pari all’1,8%. E Padoan, il 17 maggio, ha dovuto inviare una lettera di risposta nella quale confermava tale impegno. In parole povere, il messaggio della Commissione suona piรน o meno cosรฌ: quello che non avete dato questโanno lo pagherete con gli interessi lโanno venturo. Questa non รจ una lettura troppo semplicistica basta rileggersi gli impegni presi su deficit e Pil per i prossimi anni. Detto ciรฒ, in conclusione, per Dal Monaco lโunica soluzione รจ โRicontrattare i trattati Ue e investire prima di avvitarci definitivamente nella recessioneโ. Riuscirร , dunque, Paolo Gentiloni Silverj, nobile di Filottrano, Cingoli, e Macerata, a far sentire la sua voce in difesa degli interessi nazionali? Lo vedremo. Le premesse, purtroppo perรฒ, non vanno per il verso giusto. Il suo celebre tweet: โdobbiamo cedere sovranitร a unโEuropa unita e democraticaโ non ci lascia dormire sonni tranquilli.
ย Salvatore Recupero