Dal mese di aprile 2018 si stanno registrando degli strani aumenti della domanda di energia elettrica. La percentuale ha raggiunto anche il +1,5% rispetto allo scorso anno. A questi dati si affianca anche il bisogno di elettricità  pari a 24,1 miliardi di kWh.
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Il consumo di energia elettrica è aumentato in maniera diffusa in tutta Italia, senza distinzione tra nord, sud e isole. La cosa che insospettisce, però, è che la produzione non è aumentata in modo proporzionale rispetto all’aumento della domanda.
Infatti, la produzione di energia elettrica nazionale netta corrisponde a 20,7 miliardi di kWh, ciò dimostra una diminuzione di 0,8% rispetto a ciò che si è verificato nello stesso periodo dello scorso anno.
La discordanza di questi dati è stata giustificata da Elettricità Futura con la seguente motivazione: il mese di aprile oltre ad avere avuto un giorno lavorativo in più ha anche registrato delle temperature mensili di circa 2 gradi centigradi superiori rispetto ad aprile 2017.

Perché è aumentata la bolletta dell’Energia Elettrica

Tra le altre novità che riguardano l’energia elettrica non possiamo non citare l’introduzione dell’aumento della “spesa oneri di sistema” (ARIM e ASOS), causa di un incremento dei costi di energia pari a circa 50 mila euro all’anno da parte di tutti i fornitori di energia elettrica che avrà un peso maggiore soprattutto per chi ha un contratto di energia elettrica per la seconda casa.
L’aumento del costo dell’energia, addebitato al soggetto pagante su ogni fattura, rappresenta circa il doppio di quanto è stato pagato dagli italiani nel 2017.
Per far fronte a questa situazione incresciosa è intervenuta l’ARERA (Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente), che con le delibere 481/ 2017 /R / eel e 922/ 2017/ R/ eel ha stabilito che le aliquote degli oneri in generale, saranno applicate a decorrere dal 2018 e a tutte le tipologie di contratti stipulati per la fornitura di energia elettrica.
L’aumento della tariffazione coinvolge gli oneri generali ASOS e ARIM.
L’ASOS è una componente di oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e si applica a seconda dell’utente e/o dell’impresa nel caso in cui siano a forte consumo di energia elettrica.
Mentre l’ARIM è la componente relativa agli oneri generali di cui non si occupa l’ASOS, e si applica in modo diverso e senza seguire le classi di agevolazioni, alle quali fanno parte i clienti.
Entrambi gli oneri generali saranno presenti direttamente sulla fattura del soggetto pagante e andranno considerati come delle quote fisse (non possono essere modificate) applicate da tutti i fornitori di energia elettrica.
Le delibere di ARERA hanno cercato di attutire il colpo degli aumenti e a tal fine l’Autorità ha introdotto una distinzione delle diverse classi di agevolazioni (in base alla componente ASOS).
Sono state identificate tre macro classi, ognuna delle quali presenta delle varianti in base ai diversi settori e tipologie di clienti:

  • Classe 0 (tutti i clienti escluse le imprese)
  • Classi VAL.x
  • Classi FAT.x (imprese a forte consumo energetico).

Occhio allora alla vostra classe.
 

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