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povertà minoriRoma, 3 giu – La povertà in Italia morde forte. Quasi un individuo su tre è nel limbo dell’esclusione sociale, quasi l’8% della popolazione si trova in condizioni critiche e sono a rischio anche i minori. Sono questi i drammatici numeri – i più elevati dal 2005 – che emergono dai più recenti rapporti statistici, l’ultimo dei quali appena pubblicato da Banca d’Italia.



Oltre un minore su dieci era nel 2015 in situazione di povertà assoluta“, spiega il rapporto, sottolineando la maggiore incidenza fra le famiglie numerose e le coppie con due o più figli, specialmente se composte da stranieri e soprattutto – sorpresa, ma solo in parte – al Nord. Il 2015 – anno al quale si riferiscono gli ultimi dati disponibili – ha rappresentato l’apice della crisi economica, con un numero di persone in condizioni di disagio rimasto sui massimi.

Il governo tenta di correre ai riparti con il Ria, altrimenti noto come reddito di inclusione, misura che strizza l’occhio al reddito di cittadinanza grillino ma che non sembra poter essere risolutivo della problematica ormai endemica. Ne è convinta anche Banca d’Italia, che sottolinea come sia “necessario verificare le effettive condizioni di bisogno per accedere al beneficio”, oltre a “porre in essere adeguati servizi alle famiglie per garantire loro una maggiore inclusione sociale in aggiunta ai trasferimenti monetari“.

Filippo Burla



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