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Londra, 25 lug – Al suo primo giorno a Downing Street, il neo premier britannico, il leader dei Tory Boris Johnson, attacca subito l’Unione europea. “Brexit il 31 ottobre, la Gran Bretagna è il miglior Paese in cui vivere sulla Terra, la prima economia in Europa”, dichiara l’ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri. L’accordo sull’uscita del Regno Unito dalla Ue trovato dalla ex premier Theresa May “è stato già bocciato tre volte da Comuni ed è inaccettabile”.

“Prepararsi per un’uscita dalla Ue no deal

Johnson indica come “una priorità” del suo governo l’impegno a prepararsi per una Brexit no deal. Il suo obiettivo, ripete alla Camera dei Comuni, è raggiungere un accordo “alternativo” di divorzio con Bruxelles, ma in caso di porte chiuse resta l’opzione di uscire dalla Ue anche senz’accordo. Un’uscita, rimarca ancora una volta il nuovo premier Tory, che avverrà il 31 ottobre “in qualunque circostanza”. Londra, intanto, non nominerà un suo rappresentante nella nuova Commissione europea di Ursula von der Leyen. Quindi, “prepararci al no deal è una priorità“, chiarisce Johnson.

Corbyn: “Allarmato da sconsiderato piano verso il no deal

Il leader dell’opposizione britannica, il laburista Jeremy Corbyn, si è detto “allarmato” dall’assenza di un piano per la Brexit da parte di Johnson. Nel dibattito seguito al primo discorso del premier ai Comuni, il leader laburista lo ha accusato di perseguire “uno sconsiderato piano verso il no deal”.
Johnson ha messo tra le sue priorità quella di rinegoziare un accordo con la Ue, eliminando la clausola del backstop irlandese – per mantenere il confine senza barriere – uno degli scogli su cui si è incagliata l’intesa raggiunta dalla ex premier May. “C’è qualcosa di familiare in un primo ministro che marcia verso l’Europa con la richiesta di cancellare il backstop”, ha detto sarcastico Corbyn, “come fa il primo ministro a pensare che avrà successo laddove il suo predecessore ha fallito?“.

Ludovica Colli

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