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Roma, 2 ott – È di almeno 50 morti e 200 feriti, dodici dei quali in gravi condizioni, il bilancio di una misteriosa sparatoria sulla folla a Las Vegas. Secondo varie testimonianze, una persona (ma inizialmente si era parlato di un complice) avrebbe sparato dalle finestre del 32esimo piano del Mandalay Bay Hotel sulla folla riunita per un Festival di tre giorni di musica country, il Route 91 Harvest. La polizia ha riferito che un uomo, sospettato di essere uno degli assalitori, è stato ucciso. Si tratta di Stephen Paddock, un americano di 64 anni, bianco, residente a Mesquite, in Nevada. Secondo Nbc era noto alla polizia, ma al momento non si conoscono suoi legami con gruppi militanti.  La polizia sta cercando Mary Lou Danley, una donna asiatica che avrebbe legami con l’assalitore. Dopo la sparatoria, la polizia ha chiuso la strip, la parte finale di South Las Vegas Boulevard, cioè la via più famosa della città, all’altezza del Mandalay Bay.



Secondo lo sceriffo Joe Lombardo. “A questo punto non consideriamo la sparatoria un atto di terrorismo”. Lombardo ha detto che tra le vittime ci sono alcuni agenti di polizia fuori servizio. “Al momento riteniamo che si sia trattato di un’azione solitaria, un’azione da lupo solitario” ha detto. I proiettili sarebbero arrivati dalle finestre del 32esimo piano dell’hotel. È accaduto domenica notte alle 22,30 ora locale, quando in Italia erano le 5,30 del mattino. “Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche”, ha raccontato uno dei testimoni. Il Mandala Bay si trova all’estremità meridionale di Las Vegas. È stato chiuso l’aeroporto McCarran di Las Vegas e alcuni voli sono stati deviati.

 



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1 commento

  1. …strage in un concerto di musica country ( musica del Sud America ) ….. 64enne ”’democratico” “left-wing” ? Indagare..

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