Roma, 21 feb – Il presidente Usa Joe Biden “ha accettato in via di principio un incontro con il presidente russo Vladimir Putin” a patto che nel frattempo “non sia avvenuta un’invasione” dell’Ucraina. Così la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki dopo l’annuncio dell’Eliseo di un vertice tra i leader americano e russo. L’ufficio del presidente francese Emmanuel Macron aveva infatti fatto sapere che entrambi i leader hanno accettato la proposta di Parigi di tenere un vertice sulla “sicurezza e stabilità strategica in Europa”.

Biden accetta in linea di principio un incontro con Putin

La Psaki sottolinea che l’amministrazione è stata chiara sul fatto che gli Stati Uniti sono “impegnati a perseguire la diplomazia fino al momento dell’invasione”. Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si incontreranno giovedì in Europa sempre che non si verifichi nel frattempo alcuna invasione. Non è ancora chiaro se l’Ucraina avrà un ruolo nel summit. La portavoce della Casa Bianca chiarisce però che gli Usa sono anche pronti a imporre conseguenze rapide e gravi se la Russia dovesse invece scegliere la guerra. A tal proposito, afferma la Psaki, “al momento la Russia sembra continuare i preparativi per un assalto in larga scala contro l’Ucraina molto presto”.

Nel Donbass proseguono gli scontri, le forze ucraine uccidono un altro civile

Intanto nel Donbass vanno avanti gli scambi di fuoco con l’esercito ucraino, secondo quanto afferma l’autoproclamata repubblica filorussa di Donetsk, che, citata dall’agenzia Interfax, denuncia la morte di un suo miliziano e il ferimento in modo grave di altri due.
Alle 04:35 di questa notte, ora locale, le forze ucraine hanno bombardato Prymiske, un villaggio nella repubblica di Lugansk. Mentre nella repubblica di Donetsk, le forze di Kiev hanno sparato 12 mortai calibro 122 mm contro il villaggio di Zaichenko, intorno alle 02:55 di oggi. Nello scambio di colpi artiglieria con l’esercito ucraino denunciato dalla repubblica di Donetsk sarebbe rimasto ucciso anche un civile, come riferisce la Tass. Il civile sarebbe, si afferma, un minatore che stava andando al lavoro ed è stato colpito mentre aspettava alla fermata dell’autobus. Anche ieri le forze di Kiev hanno fatto vittime tra i civili.

Sono già 61mila i civili riparati in Russia

Nel frattempo prosegue l’esodo. Sarebbe arrivato a circa 61mila il numero dei civili in fuga dal Donbass e riparati in Russia, nella regione di Rostov, dopo l’evacuazione ordinata venerdì dai leader delle autoproclamate repubbliche filorusse di Lugansk e Donetsk. Lo riferisce il ministro russo per le Emergenze, Alexander Chupriyan, in una conferenza stampa.

Adolfo Spezzaferro

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