Roma, 21 feb – Roberto Speranza non vuole uscire dall’emergenza permanente, a prescindere dalla pandemia (agli sgoccioli), l’auspicio è che ora sia isolato nel governo e che non decida più lui per tutti. Il ministro della Salute, in un’intervista-coccola con Repubblica, ha detto chiaramente che secondo lui il green pass deve restare in vigore, perché poi in autunno bisognerà fare la quarta dose o quello che sarà. Nel mezzo, però, ci sta l’estate, il turismo, la ripartenza economica. E soprattutto il benessere sociale degli italiani, che difficilmente tollereranno ancora restrizioni e divieti quando il resto d’Europa avrà eliminato tutto. A maggior ragione se il virus non farà più paura.

Per Speranza l’emergenza resta, a prescindere dalla pandemia

Speranza, a dispetto del nome – come abbiamo detto tante volte -, non lascia ben sperare. Ora che tutti spingono per superare le restrizioni e abolire il green pass – visto che il 31 marzo scadrà lo stato di emergenza sanitaria – il ministro, seppure con toni meno catastrofisti, resta immobile, imperterrito, sulle sue posizioni. “Sappiamo che con il 91% di over 12 vaccinati e la variante Omicron c’è un contesto diverso. Ma serve gradualità”, dice. “Se la tendenza di riduzione della curva continua, lavoreremo nelle prossime settimane per superare lo stato d’emergenza. Ma il Covid non prende l’aereo e va via il 31 marzo. Possiamo decidere formalmente di superare l’emergenza, penso che ci possano essere le condizioni per farlo, ma alcune cose dovremo conservarle”, avverte il ministro.

“Green pass e mascherine al chiuso sono ancora importanti”

Va da sé che Speranza sta pensando al suo amato green pass, lo strumento di controllo e discriminazione che nulla ha a che fare con la salute e la sicurezza sanitaria. “Il green pass è stato ed è un pezzo fondamentale della nostra strategia. Le mascherine al chiuso sono ancora importanti: non riesco a vedere un momento X in cui il virus non esiste più e cancelliamo insieme tutti gli strumenti”, afferma il titolare del dicastero della Salute. “E’ ovvio che misure del genere devono avere una temporaneità, ma dire ora – con sessantamila casi al giorno – che l’impalcatura va smantellata, beh, penso sia un errore”. “Adesso sento dire: riaprite! Domando: ma cosa, se è già praticamente tutto aperto?”. E qui Speranza è scorretto: è tutto aperto soltanto per chi ha il super green pass. Altro che.

“Dovremo valutare il richiamo per tutti dopo l’estate”

“Questo è l’anno cruciale per capire se torneremo a un vita pienamente normale. Sono ottimista, ma la partita non è chiusa. Tra pochi mesi, un pezzo di mondo entrerà nell’autunno: osservandoli, capiremo cosa ci aspetta. A marzo parte la quarta dose per gli immunocompromessi, ma dovremo valutare il richiamo per tutti dopo l’estate. E’ da considerare probabile, perché il virus non stringe la mano e se ne va per sempre“. Insomma, a sentire Speranza l’autunno 2022 sarà come l’autunno degli anni precedenti, quelli della pandemia. Come se nel frattempo la pandemia stessa non fosse finita.

Omicron, ovvero pandemia addio

Eppure gli esperti da tempo hanno spiegato che la variante Omicron molto probabilmente decreterà la fine della pandemia. Il virus sarà endemico, i positivi non si ammaleranno, i ricoveri non aumenteranno più. Nel frattempo peraltro anche i contagi stanno calando rapidamente, segno che pure la contagiosissima Omicron sta finendo il suo corso. A questo punto appare chiaro che Speranza vuole il green pass a prescindere. Perché vuole far vaccinare tutti ancora in autunno. E chissà quante altre volte ancora. Dalla sua, il ministro ha uccelli del malaugurio del calibro del consulente Walter Ricciardi. Un altro che se dipendesse da lui ci farebbe portare la mascherina a vita. Per fortuna però ci sono tanti altri esperti che la pensano esattamente al contrario. Per non parlare dei numeri, che parlano chiaro (qui i dati aggiornati sulla campagna vaccinale).

Salvini: “Al 31 marzo riapriamo anche noi”

Nella maggioranza intanto il dato politico è che la Lega chiede che si smantelli ogni restrizione e divieto, ogni obbligo e misura straordinaria con la fine dello stato di emergenza sanitaria. Anche oggi Matteo Salvini torna alla carica: “Dopo che l’hanno fatto tanti Paesi, al 31 marzo riapriamo anche noi“. Certo è che da decreto per gli over 50 l’obbligo vaccinale resterà in vigore fino al 15 giugno. Ma a maggior ragione – una volta obbligata la fascia di popolazione più a rischio a farsi il vaccino – non ha più alcun senso imporre il super green pass a tutti.

Lega e M5S uniti sulle riaperture?

Forse stavolta anche il M5S spingerà come la Lega a superare le restrizioni (anche in chiave di campagna elettorale). E per la stessa ragione Pd e i compagni di Speranza continueranno a dire che il virus è pericoloso e che il green pass è necessario. Puntando sulla paura dei cittadini. Ma se nel resto d’Europa questa paura non ci sarà più, sarà difficile convincere gli italiani ancora una volta. A fare la differenza dunque sarà l’impostazione che darà il premier Mario Draghi. C’è chi lo vede su posizioni aperturiste, e che quindi Speranza è isolato più che mai, in questa fase. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. da; imolaoggi.it
    The Spectator: “L’inutile tirannia italiana del Covid pass”-21 Febbraio 2022

    “…..Salutato con religioso fervore come un enorme successo dal governo di unità nazionale italiano, guidato dal premier non eletto ed ex banchiere centrale dell’UE, Mario Draghi, il “Green Pass” non è stato in realtà altro che un esercizio di inutile tirannia.

    Eppure, nonostante ciò, a dicembre il governo Draghi ha introdotto il ‘Super Green Pass’, che ha reso il regime ancora più tirannico, con la vaccinazione ormai obbligatoria ……….

    Naturalmente, né il non eletto Draghi né nessun altro nella sua coalizione di governo ammetterà mai che quello che viene strombazzato come un grande risultato sia in realtà un fallimento. Né i media italiani, i quali hanno seguito supinamente la linea del governo – né gli stessi cittadini italiani – tre quarti dei quali sostengono nei sondaggi il “Green Pass”. Ormai vorrebbe dire perderci la faccia………..

    L’Italia non ha un Primo Ministro eletto dal 2011 – eletto nel senso che il Primo Ministro sia il leader di una coalizione o di un partito che abbia vinto le elezioni. Tuttavia, non è la natura antidemocratica dei governi italiani a spiegare il regime del passaporto vaccinale in Italia, ma la natura dittatoriale stessa degli italiani.

  2. La Nuova Scienza Sciamanico Cabalistica delle Mrna e Intrugli Similari

    Sti Maniscalchi, sti alchimisti Vi prendono in giro:
    FINE PANDEMIA MAI (secondo me)
    Le stregonerie a mio avviso solo sono al nastro di partenza… il peggio deve ancora arrivare… e non è mica pessimismo, trattasi di scenari futuri reali.. ah ah c’è troppa gente… vedo, vedo troppa gente mascherata in allucinosi di massa… manipolata mediaticamente dai tam-tam propagandistici, e con diagnosi certa da Sindrome di Stoccolma… col lavaggio del cervello!
    Come sempre “scrivo” anarchicamente delle Favole danzanti se vi va buona lettura… et lunga riflessione

    https://telegra.ph/Untori-Certificati-Autorizzati-dal-Leviatano-02-08

    https://telegra.ph/Dai-Vaccini-Istruttivi-a-Quelli-Predittivi-02-13

    https://telegra.ph/La-Pandemia-durera-oltre-il-2030-02-19

    By Manlio Amelio

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