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Miami, 16 mar – È di almeno 4 morti il bilancio di un terribile incidente avvenuto a Miami. Un ponte pedonale, ancora in costruzione, è crollato su una strada trafficata vicino alla Florida International University. Molte auto ferme al semaforo sono state schiacciate dalle macerie. Anche alcuni pedoni sarebbero stati intrappolati nel crollo delle 950 tonnellate di materiale.
Il ponte era stata installato da pochi giorni, con una cerimonia in pompa magna, salutandolo come un’opera simbolica del legame tra l’università e la città che la ospita. La sua costruzione era avvenuta in un cantiere e la sua realizzazione si era resa necessaria per garantire agli studenti una via sicura per spostarsi nel campus universitario attraversando la strada a sei corsie. L’opera è costata 14,2 milioni di dollari finanziati dal Dipartimento dei trasporti della Florida.
Al momento i morti sono 4, e i feriti 9, di cui alcuni in gravi condizioni. Una scena che ha ricordato quella di un terremoto, con le auto inghiottite nelle voragini sulla strada. La tragedia, però, avrebbe potuto avere le dimensioni di una strage se si fosse verificata in un altro periodo dell’anno. In questi giorni, infatti gli studenti sono in vacanza per la pausa di primavera. I soccorritori, per estrarre i corpi dalle macerie di metallo, cemento e polvere, hanno utilizzato dispositivi per l’ascolto e il rilevamento della presenza umana, fibre ottiche, cani.
Le cause del crollo non sono ancora state chiarite. Un’indagine da parte del Consiglio nazionale della sicurezza che si concentrerà sulla progettazione e sulla costruzione del ponte, nonché sui metodi usati per metterla in atto, comincerà non appena le operazioni di soccorso saranno completamente ultimate e la zona messa in sicurezza.
L’impresa che ha costruito il ponte è finita nell’occhio del ciclone ed è la principale imputata per il crollo. Inoltre, quello di Miami non è il primo incidente occorso a una delle sue opere, e l’impresa è già stata coinvolta in alcune cause intentate da persone rimaste ferite.
Anna Pedri
 
 



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1 commento

  1. …….”e la sua realizzazione si era resa necessaria per garantire agli studenti una via sicura per spostarsi nel campus universitario….” non bastava un semplice tunnel..? Devono aver imparato dalle ”opere” madre in Italy…

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