Roma, 4 ott – Davvero la Russia sta per usare un’arma nucleare? Dovessimo attenerci a quanto riportato sul Times, ci resterebbero pochi dubbi. Il prestigioso quotidiano britannico ritiene infatti che Vladimir Putin sia in procinto di ordinare un test nucleare al confine con l’Ucraina e di conseguenza la Nato, a conoscenza dei piani russi, abbia avvertito i Paesi membri. Lo stesso Times cita l’analista polacco Konrad Muzyka, secondo cui un treno del 12esimo Direttorato del ministero della Difesa russo – da cui dipendono le munizioni nucleari, il loro immagazzinamento, la loro manutenzione e il loro trasporto – nelle ultime ore si è mosso dalla regione di Mosca in direzione del confine con l’Ucraina. Su social e media internazionali, da stamani circola un video in cui viene mostrato il convoglio ferroviario citato dal Times. Le immagini in questione, in realtà, erano state diffuse già nel fine settimana in alcuni canali Telegram filorussi, tra cui Rybar.

“Trasporta un kit nucleare”: il video del treno russo

Le ipotesi sulle manovre di Putin

La mossa farebbe pensare alla volontà del Cremlino di premere sull’acceleratore dell’escalation militare, oppure di prepararsi a una esercitazione volta alla deterrenza strategica. Altra ipotesi, forse al momento la più credibile: da Mosca stanno inviando mezzi e armi convenzionali per rinforzare le truppe in Ucraina, in difficoltà dopo l’efficace controffensiva dell’esercito di Kiev nelle regioni dichiarate annesse alla Federazione russa.

Relativamente alla minaccia nucleare, le fonti di intelligence occidentali – citate da vari quotidiani europei – non sono comunque univoche. Alcune temono che la Russia voglia testare il drone sottomarino Poseidon, equipaggiato con una testata atomica. Altre si concentrano sul treno militare russo mostrato nel suddetto video. Nel frattempo però, un altro quotidiano britannico, il Guardian, ha citato una “fonte occidentale” secondo cui non vi sarebbero indicazioni di attività insolite collegate all’arsenale militare russo: “Non abbiamo visto nessun indicatore o attività che potremmo pensare sia fuori norma. Non abbiamo visto attività oltre il solito per il tipo di attività che sono condotte da questi elementi delle forze strategiche russe”.

Gli elementi che mancano

Soffermandoci sul video del convoglio ferroviario, mancano in particolare tre elementi, necessari per trarre conclusioni minimamente sensate. Il primo: non sappiamo se appartenga davvero al 12esimo Direttorato del ministero della Difesa russo. Il secondo: non abbiamo la certezza che le immagini siano recenti. Il terzo: non conosciamo la destinazione finale del convoglio. Il tutto resta dunque molto nebuloso, forse troppo.

Eugenio Palazzini

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