Berlino, 3 lug – Angela Merkel è riuscita a evitare quella che avrebbe potuto essere la peggiore crisi di governo della Germania. Un accordo sugli immigrati, seppure poco risolutivo del vero problema, è stato trovato e il ministro dell’Interno Horst Seehofer è tornato sui suoi passi e ha archiviato l’idea di dimettersi. Crisi rientrata, Merkel al sicuro, almeno per ora.
L’accordo tra la cancelliera e il ministro dell’Interno prevede che vengano creati dei cosiddetti “centri di transito” lungo i confini tedeschi, soprattutto alla frontiera con l’Austria, dove procedere alle verifiche sui richiedenti asilo. Qui le autorità tedesche avranno la possibilità di rifiutare l’ingresso di richiedenti asilo da altri Paesi dell’Ue, e respingerli verso quei i Paesi dove sono entrati la prima volta e hanno fatto richiesta.
Sono in molti, tra gli osservatori, a dire che l’accordo non cambierà più di tanto la situazione attuale, e che si tratta più che altro di un compromesso volto a mantenere la poltrona, ma secondo Angela Merkel si tratta di un “accordo decisivo”,  di una soluzione “per salvaguardare lo spirito europeo”e “mettere ordine”sui movimenti secondari. Non si sa, però, se la parola “decisivo” si riferisse alla situazione degli immigrati irregolari o alla tenuta della coalizione tra Csu e Cdu, che dal 1949 caratterizza la politica tedesca.
Anche Seehofer ha commentato: “l’impegno raggiunto mi consente di continuare con il ruolo di ministro dell’Interno, delle Costruzioni e della Patria” e ha annunciato un “chiaro impegno su come evitare l’immigrazione irregolare ai confini tra Austria e Germania”.
L’accordo è arrivato nella serata di ieri, dopo 24 ore che hanno mandato in tilt la politica tedesca. Domenica, infatti, al termine di una riunione fiume sulla questione immigrazione, Seehofer aveva definito l’esito del vertice di Bruxelles “insufficiente”, e per questo aveva annunciato le sue dimissioni. Ieri si pensava che la crisi venisse ufficializzata nel corso della riunione straordinaria a Berlino di tutta l’Unione democristiana Cdu/Csu. Ma un incontro fuori programma tra la Merkel e Seehofer al Bundestag, con Wolfgang Schäuble, presidente della Camera Bassa del Parlamento tedesco, ha cambiato il corso della giornata e di una crisi che sembrava già scritta. Almeno per ora.
Anna Pedri
 
 

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