Roma, 11 apr – Jean-Claude Juncker, noto per le sue espressioni tragicomiche, ha rischiato di dar fuoco alla moglie del presidente del Ruanda.

Il Presidente della Commissione europea era tra i numerosi dignitari che si sono recati presso il Centro commemorativo del genocidio di Kigali nel contesto delle commemorazioni del venticinquesimo anniversario del massacro che ha causato la morte di 800.000 persone nel 1994.

Era in corso la cerimonia dell’accensione della “Luce del ricordo”: Juncker si è girato lentamente con la sua torcia del ricordo in mano e, per una manciata di secondi, quasi non ha ustionato gravemente il volto di Jeannette Kagame, moglie del presidente ruandese Paul Kagame.

La First lady, fortunatamente, è riuscita giusto in tempo a spostarsi ed evitare, in questo modo, di rimanere bruciata per mano del Presidente della Commissione europea in tale contesto di dolorosa commemorazione e ricordo. Nelle intenzioni di Juncker pare vi fosse quella di porre la torcia accesa ad una inserviente appositamente adibita, lì per assisterlo durante la cerimonia ma, arrivata per assisterlo mentre la First lady Jeannette Kagame, evidentemente sbadata, era ancora troppo vicina al fuoco.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Par d’essere tornati al poligono del servizio militare, quando qualche frescone col Garand inceppato si voltava in direzione opposta ai bersagli tenendo l’arma tesa ad altezza uomo…

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