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Bratislava, 1 mar – C’è l’ombra della ‘ndrangheta sull’omicidio del reporter slovacco Jan Kuciak. Sette italiani, dieci secondo altre fonti, sono stati arrestati in relazione all’omicidio del giornalista, che aveva scritto dei loro presunti legami con la ‘ndrangheta. Tra coloro che sono fiiti in manette ci sono l’imprenditore Antonio Vadalà, il fratello Bruono e suo cugino Pietro Catroppa. Secondo i media locali la polizia ha fatto irruzione negli appartamenti dell’imprenditore, a Michalovce e a Trebisov, nell’est del Paese.
Il capo dell’unità investigativa del sito dove Kuciac lavorava ha dichiarato che il lavoro per cui il reporter è stato ucciso raccontava una serie di “attività delle persone legate alla ‘ndrangheta e alle loro attività in Slovacchia, in particolare ciò che riguarda l’ottenimento di fondi europei, di diversi contratti governativi, di possibili sospetti di frodi fiscali, estorsioni e altri reati violenti. Nel suo articolo ha attirato l’attenzione sul fatto che queste persone hanno avuto dei contatti con i più grandi politici del partito al potere, Smer, fino all’ufficio del governo”. In buona sostanza, dal lavoro di Kuciak era emerso che la ‘ndrangheta aveva presunti legamo con alcuni esponenti del governo di Bratislava.
Le persone di cui Kuciak parla nella sua inchiesta operano nel settore agricolo e percepiscono sostegni dai fondi Ue per centinaia di ettari di terreno. Fin dalle primissime indagini che sono partite dopo l’omicidio è aleggiata l’ipotesi del coinvolgimento della ‘ndrangheta. Uno dei primi a parlarne era stato il giornalista investigativo Tom Nicholson, che su Politico aveva scritto che Kuciak stava lavorando con alcuni giornalisti italiani su una storia di ‘ndrangheta in Slovacchia.
Il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria ha dichiarato: “Già da tempo la Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria aveva ufficialmente posto all’attenzione degli organi di polizia internazionale e della polizia nazionale slovacca la necessità di monitorare le attività del gruppo dei calabresi arrestati perché sospettati di essere coinvolti nell’omicidio del giovane giornalista Jan Kuciack e della sua compagna”. Kuciak, che è stato ammazzato insieme alla fidanzata nella loro casa poco lontano da Bratislava, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco al petto.
Anna Pedri

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