Roma, 22 gen – Liberia e Sierra Leone sono i Paesi africani con il più alto numero di persone che non ha accesso all’energia elettrica. Tuttavia, in entrambe le nazioni, sono in cantiere diversi progetti che prevedono la costruzione di centrali elettriche che usano fonti rinnovabili.

Perché Liberia e Sierra Leone puntano sulle rinnovabili

In Liberia la Banca Mondiale finanzierà la costruzione di alcune centrali solari che permetteranno l’erogazione di elettricità durante le ore notturne e verranno costruite anche nuove reti elettriche per permettere il trasporto dell’elettricità dalle centrali alle utenze domestiche e industriali. Per quanto riguarda questo finanziamento della Banca Mondiale, c’è da dire che non riguarda solo la Liberia ma anche il Togo, il Ciad e la Sierra Leone e prevede la connettività dei sistemi elettrici al fine di garantire la fornitura di elettricità anche quando, in ognuna di queste nazioni, la domanda supera l’offerta.

Un progetto simile verrà portato a termine in Sierra Leone, dove la società Serengeti Energy ha finito di costruire una centrale solare da 5 megawatt che fornirà energia elettrica a basso costo a utenti che attualmente ne sono privi. Questa centrale fa parte di un progetto più ampio che prevede la costruzione di un’altra centrale solare da 25 megawatt, la quale aumenterà la produzione elettrica nazionale del 15%. I lavori per la costruzione di quest’ultima centrale inizieranno nei prossimi mesi e avranno un costo di 35 milioni di dollari.

Giuseppe De Santis

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