Roma, 20 ott – Il primo ministro britannico è sceso subito dal carro armato. Neanche due mesi dopo la nomina ottenuta, Liz Truss si è dimessa da leader del Partito conservatore, dunque ha gettato la spugna, annunciando di fatto che non guiderà più il Regno Unito. Rimarrà premier soltanto fino a quando non verrà scelto un successore. E’ quanto reso noto dalla stessa Truss in una breve dichiarazione a Downing Street. Altro che nuova “Lady di ferro”, in poche settimane la Truss è riuscita a collezionare una serie di fallimenti da Guinnes dei primati. Uno su tutti: la manovra finanziaria iperliberista, prontamente smantellata, che aveva portato alla sostituzione del cancelliere Kwarteng col più moderato Hunt. Siamo così al quinto primo ministro britannico ai saluti dal referendum sulla Brexit.

Liz Truss getta la spugna dopo 45 giorni

“Il governo ha ottenuto risultati sulle bollette energetiche oltre a delineare una visione per un’economia a bassa tassazione e alta crescita che sfrutterebbe le libertà della Brexit”, ha dichiarato la Truss. “Ma riconosco che, data la situazione, non posso portare a termine il mandato per il quale sono stata eletta dal partito conservatore”. Affermando poi di essere entrata in carica “in un momento di grande instabilità economica e internazionale”. Sta di fatto che la Truss ha mollato dopo appena 45 giorni, centrando un poco edificante record: il mandato in assoluto più breve dei primi ministri del Regno Unito. Ancor meno di George Canning – ricordano i media britannici – rimasto in carica per soli 119 giorni prima di morire nel lontano 1827.

Ecco, la Truss passerà alla storia unicamente per questo. Oltre ovviamente alla sua comparsata su un carro armato, durante un viaggio in Estonia nel 2021. Da capire adesso se verrà nominato un nuovo primo ministro conservatore, oppure nel Regno Unito si tornerà subito al voto, come chiesto dal leader laburista Keir Starmer.

Eugenio Palazzini

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