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Madrid, 2 lug – Via la Ztl dal centro cittadino di Madrid. La decisione, che ha spezzato il cuore di migliaia di abbienti cittadini della capitale spagnola ormai abituati a vivere nella loro sacra bolla di aria pulita e a ridotto inquinamento acustico, è stata presa dal sindaco entrante José Luis Martínez-Almeida, in carica da poco più di due settimane. Almeida, della coalizione di destra (il Partito Popolare e Vox) lo aveva promesso in campagna elettorale. I varchi sono una misura radical chic, li toglieremo. Detto, fatto, e i residenti si sono visti sfilare da sotto le terga il privilegio istituito nove mesi prima dalla giunta di sinistra, sconfitta alle urne. Lo racconta La Stampa, spiegando che la misura prevede inizialmente una moratoria: non essendo possibile smontare tutti i varchi in pochi giorni, li si potrà violare senza rischiare i 90 euro di sanzione prevista fino a venerdì scorso.

La protesta degli abbienti

La Ztl (detta Madrid Central), dopo le prime perplessità, era diventata un provvedimento amato dai madrileni, (soprattutto da chi abitava nella zona) che avevano apprezzato un significativo miglioramento della qualità della vita (in primis aria pulita e minor inquinamento acustico): già ieri, primo giorno del “liberi tutti”, il traffico registrava un aumento del 6%. Ovviamente i ricchi abitanti dei quartieri centrali e gli ambientalisti non potevano stare a guardare e sabato si sono ritrovati in migliaia sulla Gran Vía per protestare contro l’annullamento della Ztl. Chissà invece come la pensano quei residenti delle zone periferiche della capitale, che il privilegio dell’aria pulita in piena città non l’hanno avuto mai. «Ne va di mezzo la salute pubblica», spiegano i portavoce della protesta. Anche personaggi dello spettacolo come Penélope Cruz e Javier Bardem sono scesi in piazza per difendere il loro diritto di vivere in una bolla di aria pulita mentre tutto il resto della città soffoca nello smog.

Il commento di Almeida 

«Beati loro che non hanno nulla da fare durante il giorno – ha commentato il primo cittadino a radio Cadena Ser -, questi cittadini di sinistra vogliono vincere sulla strada una battaglia che hanno perso alle urne». Yetta Aguado, portavoce della Piattaforma in difesa di Madrid Central, nata solo 10 giorni fa grazie ai social network, smentisce. «Ma è vero il contrario: quella del Comune è una misura soltanto ideologica, non sostenuta da nessun dato scientifico o urbanistico. In questo non c’è destra e sinistra. Loro invocano la libertà, ma questa è una normativa che non possono cancellare e sono convinta che non lo faranno».

Cristina Gauri

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