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Doha, 30 mag – Una storia che ha dell’incredibile e viene dal Qatar, patria dell’islam wahabita. Un marito ha incollato i genitali della moglie perché era geloso. E già qui ci si potrebbe fermare. Ma c’è di più: il tribunale lo ha condannato a pagare una multa pari a 10 dollari, oltre al divieto di usare colle. La donna, invece, è stata condannata a 100 frustate.

La storia viene riportata dal giornale Saudi Gazette e purtroppo è vera. È successo a Doha, dove un uomo di 33 anni prima di andare in viaggio per lavoro, ha deciso di sigillare con la colla i genitali della moglie per evitare che le venissero pensieri adulterini. Il sospetto gli sarebbe sorto dopo aver letto un post di un cugino 12enne della donna, che gli manifestava il suo affetto e il suo apprezzamento per la moglie.

Non possiamo nemmeno immaginare la sofferenza della donna, che è stata trasportata d’urgenza in ospedale per complicazioni. Pare che al ritorno dal suo viaggio d’affari all’estero, il marito avesse intenzione di rimuovere la colla. L’uomo è stato denunciato, come si conviene in un Paese civile. È partito il processo, supportato da prove fotografiche che testimoniavano quanto fatto dall’uomo.

Secondo il giudice Muhammad Bin Saden della corte di giustizia del Qatar a Doha, il marito ha ingiustamente causato danni alla moglie, e anche se era mosso da “buone intenzioni” le sue azioni sono state portate a termine in modo strano, imbarazzante e rischioso. Di qui la multa di 40 Ryal, cifra pari a una decina di dollari e il divieto di utilizzare nuovamente colle sul corpo della moglie.

Tuttavia secondo il giudice la donna un po’ se l’è cercata, probabilmente a causa del cugino 12enne, e per questo la sua sofferenza in qualche modo è giustificata. E per impedire che in futuro tra lei e il marito sorgessero nuovi fraintendimenti, l’ha condannata a 100 frustate. Insomma, donna avvisata…

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