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Las Vegas, 4 ott – Sono molti i misteri legati alla strage di Las Vegas, la più sanguinosa della storia americana, che ha provocato 59 morti e 500 feriti. Al di là della rivendicazione dell’Isis, su cui l’Fbi resta cauto, quello che non torna di Stephen Paddock, pensionato di 64 anni con la passione per le armi e del gioco d’azzardo, è come abbia fatto a trasportare un arsenale nella stanza dell’hotel passando inosservato.



Tutto è stato pianificato con cura e nei minimi dettagli. Oltre ai 23 fucili, tra cui molti semiautomatici, un Kalashnikov e un Ar15, nella stanza al 32esimo piano del Mandala bay di Las Vegas, Paddock aveva portato con sé munizioni e sistemi di sorveglianza che ha installato nel corridoio dell’hotel, per essere sicuro che nessuno guastasse i suoi piani. Non voleva nemmeno che il personale dell’hotel gli rifacesse la stanza, e fuori dalla porta aveva affisso il cartello “non disturbare”.

E poi rimane ancora oscuro il movente. Nonostante il presidente Donald Trump abbia scritto un tweet in cui afferma che Paddock era un uomo gravemente malato, l’uomo non aveva mai dato segni di squilibrio mentale. Solo alcuni vicini di casa lo hanno descritto come un tipo un po’ chiuso e strano. Nella sua casa gli agenti hanno rinvenuto altre armi e munizioni, acquistate legalmente nell’arco di 20 anni.

Sotto torchio c’è la fidanzata dell’uomo, una 62enne australiana di origine filippina con un passato da hostess di casinò, che è stata fatta rientrare negli Stati Uniti da un viaggio a Manila cominciato qualche giorno prima che Paddock si registrasse nell’hotel di Las Vegas da cui ha compiuto la strage. Semplice coincidenza o altro dettaglio di una pianificazione perfetta?

C’è infine il mistero sui soldi. Perché Paddock nelle ultime settimane aveva trasferito 100 mila dollari nelle Filippine. Beneficiaria del trasferimento di denaro era proprio la donna, ma sono ancora ignoti i motivi. C’è chi pensa che la scelta di inviare la somma sia legata a una grossa perdita di denaro. Paddock infatti pare avesse recentemente perso 160mila dollari al gioco.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. la cosa più significativa in coda a questa strage è che i radical chic hanno subito legato questo ed altri episodi analoghi alla facile diffusione delle armi da fuoco negli USA,ignorando che:

    – Bataclan (Francia-forte restrizione all’acquisto e detenzioni di armi) 130 Morti;
    – Brasile (fortissima restrizione all’acquisto e detenzion e di armi) 60.000 (sessentamila !) morti ammazzati all’anno dalla criminalità;

    Giappone….mai sentito di una cosa del genere; il motivo è molto semplice:

    LE SOCIETA’ MULTIETNICHE SONO PERICOLOSE,INSTABILI E CRIMINOGENE per statistica; probabilmente quello di creare società multiteniche significa “frastagliarne o “spezzarne” secondo falde etniche il tessuto sociale e non ha più nemmeno importanza alla fine se un bianco ha sparato ad altri bianchi;
    è proprio quel tessuto sociale lacerato che ti isola e ti esclude con i risultati di cui sopra;
    un argomento che lascio a voi approfondire.

  2. ..sono ”appassionato”di armi…ma pur sentendo e leggendo tantissime cavolate non ho mitragliato nessuno..fino ad ora………….

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