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Roma, 14 nov – L’azienda farmaceutica americana Pfizer ha comunicato di aver sviluppato il tanto atteso vaccino contro il Covid-19 (con un’efficacia del 90%) e questa informazione è stata resa nota qualche giorno dopo l’annuncio dei media dell’elezione di Joe Biden alla carica di presidente degli Stati Uniti d’America.

Il matrimonio Pfizer-Biden

Durante il suo discorso di annunciata vittoria delle elezioni americane, Biden ha promesso che, non appena sarà pronto e approvato un vaccino contro il coronavirus, questo verrà distribuito gratuitamente al maggior numero possibile di americani. Ma cosa c’entra la Pfizer con Biden? Facciamo un passo indietro. Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di come le multinazionali e vari enti americani abbiano finanziato le campagne elettorali di Biden e Trump. Ma come si è schierata l’industria farmaceutica in questa campagna elettorale? Il sito C&en spiega che l’industria farmaceutica si è prodigata a favore del candidato democratico, finanziando maggiormente la campagna di Biden. Proprio la Pfizer, tra tutte la case farmaceutiche, è stata la prima per finanziamenti a sostenere l’ex senatore del Delaware con circa 1,3 milioni di dollari contro i 900mila a favore del Partito Repubblicano.

 

Il cambio di sponda 

Il sito Open Secrets, che annovera tra i propri finanziatori la Open Society Foundation di George Soros, oltre a pubblicare i finanziatori pubblici e privati delle varie campagne elettorali americane, mette in evidenza come, nel corso degli anni, queste abbiano sostenuto un candidato piuttosto che un altro. La stessa Pfizer, da sempre filo-repubblicana, in queste ultime elezioni ha nettamente invertito la tendenza scommettendo sul candidato democratico (con 1,72 milioni $) e non sul presidente uscente Trump, come avvenuto nelle elezioni del 2016.

Lungimiranza? Programmi elettorali? O altro? Assai curioso è il ruolo di Greg Simon il quale, dopo aver lavorato alla transizione Obama-Biden del 2008, è entrato alla Pfizer ricoprendo il ruolo di vicepresidente senior responsabile delle politiche e della difesa dei pazienti, per poi essere richiamato dallo stesso Biden a guidare la Biden Cancer Initiative.

Nicolò Pastino

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