Schermata 11-2457351 alle 15.10.02Damasco, 24 nov – Sono bastati pochi secondi ad Ankara per autorizzare l’attacco conto l’aereo russo. Il jet abbattuto avrebbe sconfinato per appena quindici secondi nello spazio aereo turco.

Lo affermano fonti militari turche che hanno in questi minuti pubblicato le carte dei tracciati radar che segnano le traiettorie e i tempi dei velivoli coinvolti.

Sembrerebbe, se le mappature si dovessero rivelare affidabili, che il jet russo sia stato abbattuto nonostante la contestata violazione non sia stata che un tragico ma insignificante errore di posizionamento geografico.Schermata 11-2457351 alle 15.10.18

Il velivolo, che stava bombardando posizioni dei terroristi, avrebbe infatti occupato lo spazio aereo turco appena per quindici secondi, un errore che sarebbe passato inosservato in altre occasioni ma che è bastato alla Turchia, che come si vede dal tracciato in bianco seguiva il volo del velivolo russo, per portare l’attacco.

Un precedente gravissimo considerata l’appartenenza della Turchia nell’alleanza della Nato e che potrebbe aprire una escalation di dimensioni incontrollabili tra i due poli strategici: Nato e Russia.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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