Roma, 9 mar – Boris Johnson, il primo ministro inglese che la storia ricorderà per aver portato il Regno Unito fuori dall’Europa con la Brexit, ha affermato che il Paese di “Sua Maestà” verserà altri 230 milioni di sterline all’Ucraina alle prese con la guerra in casa, dopo che il Guardian lunedì 7 marzo riportava una donazione da 100 milioni (ossia 92 milioni di sterline). Come mai diciamo “altri 230 milioni”? Lo affermiamo perché nell’arco degli ultimi due anni gli inglesi hanno riversato in Ucraina investimenti nella flotta e pari a 1,7 miliardi di sterline acquisendo altresì la possibilità di far stanziare parte della flotta britannica nei porti ucraini nel Mar Nero. Questa circostanza unita alla grande mobilità inglese di questi mesi, porta a pensare che ci sia un’enorme divergenza di interessi tra Russia e Inghilterra.

Nel quadro delle analisi e attenendoci solo ed esclusivamente ai fatti possiamo notare che:
1. Dopo la Brexit, la politica economica inglese è stata quella di recuperare rapporti commerciali con Paesi anglofoni come Usa, Canada e Australia.
2. Sempre dopo la Brexit, Londra ha ripreso una politica propria dell’era del Commonwealth ristabilendo rapporti anche con India, Sud Africa ed ex colonie britanniche.
3. Nel clima ottocentesco di ritorno delle linee geopolitiche che abbiamo potuto notare, l’Inghilterra si è raffacciata sul Mar Nero.

La guerra tra Inghilterra e Russia: il Mar Nero al centro della contesa

Questo terzo punto è molto interessante. Come mai da Downing Street vengono riprese alcune strategie economiche e commerciali proprie del secolo scorso? Potremo immaginare per l’acquisizione di quote di mercato in quella specifica zona geografica che, guardando la cartina, può essere strategico sia a livello di traffici commerciali che per avere un posizionamento militare con la propria flotta per riergersi a “gendarmi d’Europa” così come lo sono stati a lungo nel corso dei secoli passati.

L’evidenza dell’effettiva realtà di ciò che si scrive la possiamo notare a giugno 2021, quando un cacciatorpediniere britannico, l’HMS Defender, fu accerchiato dai russi che gli spararono contro. Proprio in seguito a quell’evento, il ministro della Difesa di Mosca Sergei Shoigu, dichiarò che “il mondo si sta avviando a un conflitto ben peggiore”. Il Mar Nero è strategico per l’Inghilterra in quanto è dal versante opposto del continente europeo rispetto alla sua posizione geografica.

Nonostante infatti oggi viviamo in un mondo globalizzato e che dovrebbe aver rinunciato a questioni storiche, registriamo fatti che ne sembrano invece la riproposizione. Lo status di nemici, tra Russia e Inghilterra e rimarcato più volte su giornali di geopolitica come Limes, emerge da situazioni similari già avvenute. Tra tutte sicuramente ricordiamo la guerra anglo-russa (1807-1812), ma soprattutto la guerra di Crimea (1853-1856). Quella di oggi ne sembra infatti una riproposizione con alcune linee geopolitiche similari.

Cosa ci insegna la guerra di Crimea

La guerra di Crimea fondamentalmente scoppiò tra Francia e Russia che si contendevano la protezione dei luoghi santi alla cristianità nell’Impero Ottomano. La difesa di queste postazioni avrebbe garantito delle postazioni commerciali e navali d’interesse primario sul Mediterraneo. Allo scoppio della guerra l’Inghilterra prese la palla al balzo e si schierò in una coalizione con turchi e francesi in quanto era fortemente preoccupata della possibilità di un’espansione russa nel Mediterraneo.

Osserviamo le similitudini:
1. Nascita del conflitto per occupazione russa dei territori (all’epoca) della Valacchia e della Moldavia, mentre oggi per l’occupazione dei confinanti confini ucraini (ma nella stessa regione).
2. Posizione geografica del conflitto nel Mar Nero e in Crimea, oggi come allora strategica per entrambi i fronti.
3. Prospettiva di un’espansione russa nel Mediterraneo (si veda situazione libica).
4. Situazione di diplomazia fredda con Turchia con la quale oggi la Russia ha 3 fronti aperti: Libia, Armenia e soprattutto Siria.
5. Situazione di rapporti internazionali difficili con la Francia: all’epoca si trattava per basi commerciali nei luoghi santi della Cristianità, oggi c’è una partita aperta in Mali.

La presenza inglese in Ucraina

Ebbene anche oggi l’Inghilterra ha interesse pieno a dimostrarsi gendarme d’Europa, tanto quanto gli Usa vogliono essere gendarmi del mondo. Ed è verosimilmente per tali motivi che da Londra sono partite molte attività nell’Est europeo che divergono dagli interessi russi. Non a caso la gran parte delle informazioni dal fronte ucraino che non arrivano direttamente dalle istituzioni di Kiev, arrivano dall’intelligence inglese o dalla Bbc, segno di una presenza importante sul territorio. Così come anche altre attività diplomatiche o politiche si sono invece svolte alla luce del giorno in ottica di riacquisire rapporti più stretti con molti dei Paesi di Visegrad e in particolare con i Paesi Baltici e la Polonia, dove Boris Johnson si è recato immediatamente dopo lo scoppio dell’invasione del 23-24 febbraio.

Una guerra nella guerra

In tutto questo c’è da segnalare, nonostante la querelle mediatica, una sostanziale assenza dell’intervento di Washington. Gli Stati Uniti si stanno infatti probabilmente sfregando le mani, ma ci sono elementi che ci fanno ritenere che seppur osservano con particolare attenzione e interesse questa guerra fratricida, non vogliono comunque provare a schiacciare completamente lo storico nemico russo. E’ dunque in atto una guerra nella guerra. Gli interessi americani non coincidono sempre e perfettamente con quelli inglesi, come d’altronde la storia – anche recente – insegna. Questo non significa che non vi siano convergenze, ovviamente, ma è utile osservare le diverse partite che si stanno giocando in questa fase.

Francesco Polacchi

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5 Commenti

  1. Dare oggi liquidità alla Ucraina (a quale soggetto in campo denominato Ucraino?), quando, come e dove ?! Siamo al revival della perfida Albione?

  2. Giancarlo Lateano e ingenuo gregge affine: neo-ché ?!
    Non basta un simbolo strumentalizzato per autodefinirsi od essere definiti.
    Non a caso Putin aveva anteposto pure l’ aggettivo drogati !
    Seguite almeno i cosacchi che non sono ancora del tutto fusi.

  3. Graziosi Giullari Parassiti

    L’equilibrio europeo, per noi, è questo, un permanere nell’ammazzatoio….

    La Pace in cambio del Deserto !… Chicchirichì ! Chicchirichì ! Chicchirichì!

    L’Inghilterra è in prima fila fra questi Stati Avvoltoi, Stato avvoltoio eccome ! per eccellenza ! Non esiste più un equilibrio europeo durevole senza che esista un eterno conflitto….

    “Con i tempi che corrono, colui che è contro il Cremlino è con gli Ebrei, è puro e semplice. Mo-oras voi siete con gli Ebrei a dispetto delle apparenze. Né Berlino né Mosca, non vuol dire un cazzo! ma bell’è buono è dire… «Washington-Londra-Mosca»….

    https://telegra.ph/Graziosi-Giullari-Parassiti-04-27

    By Manlio Amelio in Exquisite-Cadavre avec L.-F. Celine… To be Continua in…

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