Roma, 3 apr — All’alba del 39esimo giorno dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina si registrano da stamattina esplosioni e sirene antiaeree a Odessa: lo fa sapere il Guardian, mentre le forze russe lasciano Kiev. Il timore è che ora gli attacchi possano concentrarsi contro il sud del Paese. Secondo la testata britannica un deposito di carburante vicino alla stazione sarebbe in fiamme: la Cnn riporta la testimonianza di alcuni presenti che avrebbero udito colpi esplosi sul sito prima dell’alba. Ora una densa colonna di fumo nero si starebbe levando dalla struttura. Molte le segnalazioni di droni a sorvolare la città, in particolare intorno al sito del deposito. 

Zelensky: “Russi vogliono prendere Donbass e sud Ucraina”

L’obiettivo delle «truppe russe» è di «prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente», ha denunciato Volodymir Zelensky in un discorso nella tarda serata di ieri annunciando la «ritirata rapida» di Mosca dalle regioni di Kiev e Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Il presidente ha sottolineato che le forze militari ucraine hanno ripreso il controllo delle zone intorno a Kiev e a Chernihiv. «Stiamo rafforzando le nostre difese lungo la direttiva orientale e nel Donbass», ha specificato, denunciando che Kiev «non ha ancora ricevuto sufficienti sistemi anti missile occidentali».

Ennesimo attacco a Orban 

Nella diretta Zelensky è ritornato sulla posizione dell’Ungheria nei confronti dell’invasione russa, attaccando Orban che da settimane dichiara di non essere intenzionato a danneggiare l’economia magiara imponendo sanzioni a Mosca. Il premier ungherese, attacca Zelensky a poche ore dall’inizio delle elezioni legislative in Ungheria, rimane «di fatto l’unico leader europeo a sostenere Putin. Perché Budapest si oppone all’intera Europa, per cosa?». I corpi di circa 300 civili sono stati trovati in una fossa comune della località. Lo ha detto all’Afp il sindaco della città alle porte di Kiev, Anatoly Fedoruk, rilanciato dai vari media internazionali. “Tutte queste persone sono state uccise con colpi d’arma da fuoco alla nuca”, ha denunciato.

Fosse comuni di civili a Bucha

I media internazionali mostrano nel frattempo le drammatiche immagini di cadaveri nelle strade devastate di Bucha, cittadina a nord ovest di Kiev. Il consigliere del Presidente Zelensky, Mykhailo Podolyak, riferisce di corpi di civili, disarmati e ammanettati, ritrovati dalle forze ucraine che hanno ripreso il controllo dell’area. «Non erano militari, non avevano armi. Non ponevano alcuna minaccia. Quanti altri casi come questi ci sono ora nei territori occupati?», si chiede.

La situazione a Mariupol

Il ministro della Difesa russo Mikhail Mizintsev ha annunciato per oggi la creazione di un nuovo corridoio umanitario da Mariupol a Berdyansk per l’evacuazione dei cittadini stranieri dalla città, con la garanzia del cessate il fuoco. «E’ stato deciso di fornire piena assistenza nell’evacuazione dei cittadini di Stati stranieri tenuti in ostaggio dai militanti dei battaglioni nazionalisti in alcune aree di Mariupol», ha detto.

«Manteniamo ancora Mariupol, ma il nemico ha preso piede in città. Siamo assediati, nessuna risorsa arriva qui ma possiamo resistere a lungo grazie alla nostra motivazione. I problemi principali sono le risorse umane e le armi anticarro», dichiara invece i  un’intervista alla televisione polacca il capo di Stato maggiore del reggimento Azov, Bogdan Krotevich.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. Circa le stragi di civili, non occultabili, è bene essere estremamente cauti nel definire con certezza motivi ed esecutori. Gli scritti di Pisanò, Pansa e Stella sono purtroppo più attuali che mai. Tra via Rasella e stragi vigliacche ed interessate (!) di civili, anche qui non ci siamo lasciati mancare nulla. Se poi consideriamo che tutta l’ Ucraina dall’ estero è stata presa come terra di conquista similmente alla Sicilia, grazie a poteri locali altamente permeabili perché corrotti, molta altra ns. storia patria aiuta tristemente a comprendere.
    Odessa, Odessa…, piena di trafficoni di ogni genere “portuali” perlopiù pure simpatici (detto da me, vecchio etico…), sono certo che non andrà giù mai anche perché forte delle sue origini metastoriche. Alla faccia di Zelensky & C. e dei bastardoni razzisti, becchini sempre, che significativamente e gravemente stanno oggi uscendo allo scoperto, tipo B.H.Levy, G.Soros, C.Del Ponte. Quando questi volano basso ma forte sono guai certi. Non lasciamo sola la S.M. Russia a chiudere una partita a scacchi con la morte con un pari e patta…

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