Portland, 21 ott – “Calma e sangue freddo” non è solo un modo di dire ma anche un modo di essere, e Keanon Lowe, allenatore ventisettenne che ha sventato l’ennesima stage in una scuola degli Usa, ne deve aver fatto un mantra.

Sebbene ritragga un gesto delicato ed eroico, il video di Lowe non doveva inizialmente essere diffuso ai media, almeno stand o a quanto riportato dal distretto scolastico di Portland, in Oregon, dove si trova la scuola della sventata sparatoria: “Questa versione di questo filmato ha un impatto negativo significativo sui nostri studenti, personale e famiglie a Parkrose. E’ stato un evento molto traumatico per la nostra comunità e il rilascio del video non aiuta nessuno”, dichiarano.

Era il 17 maggio scorso quando, intorno mezzogiorno, lo studente Granados-Diaz è andato al campus, portando con sé un fucile da caccia. Diaz andò in una classe con l’intenzione di uccidersi, dissero le autorità, di non uccidere altri studenti, e apparentemente non puntò la pistola su nessun altro.

Secondo i precedenti reports, Lowe, un tempo giocatore di football per l’Università con gli Oregon Ducks, ha affermato di essere stato convocato al palazzo delle belle arti per fermare uno studente. “La porta si apre – racconta  Lowe – Sono a due passi dalla porta e c’è un bambino con una pistola, un fucile da caccia. In una frazione di secondo, ho analizzato tutto molto velocemente”.

“Ho visto lo sguardo sul suo viso, lo sguardo nei suoi occhi, ho guardato la pistola, ho capito che era una vera pistola e poi il mio istinto ha preso il sopravvento. Ho cercato di prendere la pistola, ho messo due mani  sull’arma. Lui aveva le mani strette alla pistola e ovviamente i bambini  correvano fuori dall’aula urlando.”

Lowe riuscì a prendere l’arma, la diede a un insegnante e abbracciò Granados-Diaz. “L’ho abbracciato e gli ho detto che ero lì per salvarlo”, ha detto Lowe. “Ho provato compassione per lui; molte volte, soprattutto quando sei giovane, non ti rendi conto di quello che stai facendo fino a quando è troppo tardi”.

Il 10 ottobre, Granados-Diaz si è dichiarato colpevole. La pistola era stata acquistata legalmente. Secondo il suo patteggiamento, rimarrà in libertà vigilata per 36 mesi e sarà sottoposto a trattamento psichiatrico. “Non so se” eroe “è la parola giusta, ma l’universo funziona in modi misteriosi e dovevo essere in quella classe e dovevo fermare una tragedia”, ha ricordato Lowe.

Ilaria Paoletti

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