Roma, 18 mar – L’attentatore turco che ha sparato questa mattina in un tram di Utrecht è stato catturato. Lo ha detto il capo della polizia al termine di una conferenza. “Fu arrestato alcuni anni fa per legami con l’Isis, ma poi venne rilasciato”, ha riferito un uomo d’affari, anch’egli turco, alla BBC. Secondo la ricostruzione dell’uomo, Gokman Tanis, il killer 37enne che stamani nella città olandese ha provocato almeno 3 morti e 5 feriti, era andato anche a combattere in Cecenia al fianco dei jihadisti. Oltre ai legami con il gruppo terroristico, sembra poi che Tanis abbia una fedina penale da pericoloso criminale. Eppure, appunto, in Olanda era a piede libero.

Secondo alcuni media locali, l’attentatore sarebbe stato l’autore di una rapina a Best nel febbraio 2012, sarebbe poi stato fermato per un tentato omicidio nel dicembre 2013, avrebbe aperto il fuoco in un appartamento nel quartiere di Kanaleneiland a Utrecht a maggio 2014, avrebbe minacciato un agente a ottobre 2014, guidato in stato di ebbrezza a novembre 2014, distrutto una vetrina a Utrecht a ottobre 2015, causato anni in una stazione di polizia a luglio 2017 e, dulcis in fundo, avrebbe commesso una violenza sessuale per la quale due settimane fa sarebbe comparso davanti ai giudici in tribunale.

“Ha sparato per motivi familiari” 

Nelle ultime ore però, gli investigatori olandesi non si stanno concentrando però soltanto sull’ipotesi terrorismo. L’agenzia statale della Turchia Anadolu, riferisce che Tanis avrebbe sparato per “motivi familiari” contro una donna, aprendo il fuoco poi anche contro chi ha cercato di soccorrerla. Ipotesi confermata anche da un testimone: “L’assalitore è uno del quartiere, non credo abbia agito per terrorismo”. Uno del quartiere che però era probabilmente affiliato all’Isis e detiene un curriculum criminale piuttosto significativo.

Eugenio Palazzini

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