A volte si ha il dubbio di poterle realizzare nella propria camera da letto: in legno, in cartongesso o in muratura che siano, le cabine armadio rappresentano quel must che tutti desiderano avere, ma a cui spesso si rinuncia per questioni di spazio o di disposizione delle stanze. In realtà, però, è quasi sempre possibile integrarle o ricavarle in camera da letto con alcuni piccoli accorgimenti.

Come progettare la cabina armadio perfetta
Fonte: Huynguyen_pch, Unsplash

La cabina armadio rappresenta un’idea d’arredo sempre più ricercata e progettarla non è poi così difficile o costoso come si può pensare. Infatti, ciò che serve sono solo un vano da sfruttare tra due pilastri, una rientranza del muro oppure sufficiente spazio in camera da poter permettere di innalzare un’ulteriore parete per ricavare lo spazio necessario.

Cabina armadio con ante scorrevoli

Qualunque sia la soluzione adottata per ricavarne una, le ante a scorrimento rappresentano il modo migliore per ottenere una cabina armadio, risparmiando spazio allo stesso tempo. Queste consentono di sfruttare per esempio una nicchia a muro mascherandola con il resto della parete che la accoglie. Nella progettazione della cabina, ecco quindi che un armadio scorrevole da incassare potrebbe essere l’ideale.

Le ante scorrevoli si presentano con finiture tra le più disparate. È infatti possibile scegliere tra ante in legno, in vetro, laccate e laminate, ognuna con caratteristiche differenti.

Il legno è sempre una garanzia in fatto di durabilità e resistenza, ed è uno di quei materiali che non passa mai di moda. Spesso, viene anche sostituito dal laminato, un materiale ugualmente resistente e facilmente reperibile.

Il laccato, invece, è molto di moda e può perfettamente adattarsi sia a stili moderni sia a quelli più classici.

Infine, le ante in vetro sono perfette per chi vuole dare un tocco glamour all’ambiente, avere una porta con specchio e una cabina a vista, ma nello stesso tempo al riparo dalla polvere.

Cabina armadio lineare o a più lati

Fonte: Ali Moradi, Unsplash

La cabina dei sogni è sicuramente quella che occupa tutte o quasi le pareti della stanza. Se si ha tanto spazio a disposizione si può tranquillamente cedere alla tentazione di realizzare una vera e propria stanza guardaroba dove riporre scarpe, cappotti, maglioni, accessori e quant’altro.

Inoltre, spesso si alternano soluzioni a vista ad altre chiuse. C’è infatti da considerare che nelle cabine armadio gli abiti sono più esposti alla polvere: ecco perché vengono utilizzati appositi sacchi per ricoprire i vestiti meno utilizzati oppure vengono riposti gli abiti giornalieri nei vani a vista e quelli meno utilizzati negli spazi chiusi.

Quando lo spazio non è adatto per un guardaroba su più lati, la tipologia più indicata è la cabina armadio lineare, da disporre davanti o dietro il letto. In entrambi i casi è una parete in cartongesso a dividere la zona armadio dalla camera da letto. 

Configurando la cabina in modo dritto si possono anche ricavare nello stesso spazio due cabine gemelle, separate da una parete, con due differenti ingressi. In tutti i casi si può poi decidere se chiudere la cabina con porte scorrevoli o lasciare gli armadi a vista.

Cabina armadio in ambienti piccoli

Non sempre è necessario avere ambienti ampi per inserirvi una cabina armadio. Anche quando si hanno a disposizione spazi dalle dimensioni ridotte è possibile sfruttare al massimo ogni angolo o rientranza dei muri per sfruttare una nicchia tra pareti.

In questi casi, i piccoli armadi possono essere utilizzati sia in camera da letto, ma anche per esempio nella zona ingresso come guardaroba dove riporre scarpe e cappotti non appena si fa ingresso in casa.

Cabina armadio illuminata

L’illuminazione è un aspetto spesso sottovalutato, che però è tuttavia essenziale. Considerando che le cabine armadio non sono provviste di finestre dalle quali possa entrare la luce, diventa fondamentale abbinare un impianto di illuminazione adatto, così da poter vedere senza difficoltà una volta dentro. 

A questo proposito, esistono due sistemi di illuminazione: quello interno e quello esterno alla cabina. Nel primo caso ogni ripiano dell’armadio viene illuminato con strisce a led che andranno a fare luce per ogni vano sottostante. Nel secondo caso, invece, il soffitto della stanza guardaroba viene abbellito da faretti orientabili. Spesso questi due sistemi vengono utilizzati contemporaneamente, diventando l’uno il complementare dell’altro.

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