Il pianoforte è uno degli strumenti musicali più iconici e riconoscibili. Quello che ognuno almeno una volta nella vita ha provato a suonare, quantomeno giocando con i tasti, salendo e scendendo la scala musicale in bianco e nero. È protagonista di quadri, pellicole, poesie, frasi celebri. Kandisnky diceva che l’anima è un pianoforte con molte corde e che l’artista è la mano che con questo o quel tasto porta l’anima a vibrare.

Ma accanto alla poesia e alla metafora, alla leggerezza intrinseca nella musica, esiste il peso specifico. Il pianoforte è infatti anche lo strumento più pesante e spostarlo non è un fatto banale. Il problema non riguarda solo sale da concerto o abitazioni di musicisti. Il pianoforte infatti è anche un elemento d’arredo e un oggetto che si può avere in casa per vari motivi, come un’eredità, un lascito o un ricordo di precedenti studi musicali.

I rischi del trasloco di un pianoforte

Il pianoforte è quindi un oggetto pesante, ma delicato allo stesso tempo. Il rischio di rovinare le parti in legno, o una parte meccanica, così come un tasto, una corda o un pedale, è un fatto concreto e molto frequente nel caso di traslochi fai-da-te. Se a questo aggiungiamo il valore emotivo ed affettivo dell’oggetto, la necessità di spostarlo con la massima cura diventa essenziale. In genere un pianoforte verticale, può raggiungere i 200 kg, un pianoforte a mezza coda può avere un peso anche di 350 kg.

A questi aspetti occorre aggiungere i rischi fisici per chi esegue lo spostamento del pianoforte. Affrontare il trasloco senza la dovuta attenzione e attrezzatura può comportare danni fisici non banali. Dal semplice colpo della strega allo schiacciamento di un arto, sino a conseguenze ancora più gravi. Per questo raggruppare un gruppo di amici per spostare un pianoforte – che sia da una stanza all’altra di casa, o da un luogo a un altro – può essere un buon modo per rovinare l’amicizia. A ciò va aggiunto che in caso di incidenti, la responsabilità – non solo morale – rimane in carico a chi ha organizzato il trasloco.

Affidarsi a dei professionisti è un guadagno 

In questo scenario c’è un unico modo per non distruggere la magia legata al pianoforte, per non farsi male e non rovinare amicizie. E in definitiva per non collegare poi al povero pianoforte tutta un serie di ricordi negativi che potrebbero rompere il rapporto sentimentale con lo stesso. Questo modo è affidarsi a dei professionisti, ditte che si occupano di traslochi e che specificatamente trattano lo spostamento di pianoforti.

Abbiamo chiesto a 3C Traslochi di fare una panoramica delle accortezze da usare per il trasporto di un pianoforte, e quello che emerge è una serie di requisiti non banali. Non solo l’impegno e il famoso “olio di gomito” che ognuno di noi pensa di poter mettere. Serve anche esperienza specifica che non tutte le normali ditte di traslochi possono garantire. Servono infatti attrezzature specifiche; in questo senso 3C Traslochi utilizza anche i Robot per le scale, cosiddetto anche PianoPlan. Sono inoltre indispensabili autoveicoli speciali imbottiti ed attrezzati appositamente per il trasporto di pianoforti. Insomma, se stai pensando spostare un pianoforte, ricorda: pagare un professionista è un risparmio.

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