L’Austria è certamente una delle nazioni emergenti più interessanti nel panorama vinicolo mondiale

Il movimento vinicolo austriaco è spesso assimilato a quello tedesco, giudicato nella maggior parte dei casi come il fratello povero. In realtà questi sono soltanto pregiudizi, ed anzi l’Austria è sicuramente avanti rispetto alla Germania nella produzione pulita e sostenibile, come ci spiega Apewineboxes.com, negozio online leader nella vendita di vino naturale e vino biodinamico.

Rispetto ai vini tedeschi quelli austriaci sono mediamente più corposi, robusti e secchi per via delle temperature leggermente più alte.

I vitigni autoctoni austriaci sono numerosissimi e la produzione è in grande crescita, attestandosi ora nella top 20 mondiale.

Meinklang

Pamhagen, Burgenland (Austria) Meinklang è di proprietà della famiglia Michlits e con 70 ettari vitati è la più grande azienda Biodinamica dell’Europa Centrale. Produce vini puliti e di carattere, utilizzando vitigni autoctoni, e li propone con un rapporto qualità prezzo difficilmente eguagliabile. Meinklang è la classica fattoria a gestione familiare in cui in perfetta armonia convivono coltivazioni ed animali. Le dimensioni sono imponenti, circa 2000 ha, ma l’approccio è quello biodinamico su larga scala. La Magia avviene nel cuore del Parco Nazionale Neusiedlersee, Patrimonio dell’Unesco, sponda orientale dell’omonimo lago che si affaccia sulle confinanti pianure ungheresi. Custode della biodiversità, Meinklang funziona è un organismo vivente, dove ogni elemento è imprescindibile per l’equilibrio del tutto.

Tschida

Illmitz, Burgenland Tschida è una cantina austriaca i cui vini stanno rapidamente raggiungendo la ribalta mondiale tra gli appassionati di vino naturale e non solo. Christian Tschida è figlio d’arte e l’ultima delle 4 generazioni di vignaioli di famiglia, a Illmitz, sulle sponde austriache del lago Neusiedlersee nel Burgunland. Gli ettari vitati sono 10 ed altrettanti gli anni da produttore del giovane e talentuoso austriaco. La Cantina punta ad uno stile unico, a produrre vini di personalità che possano anche essere longevi, sempre nel segno della naturalità e del minimo interveneto umano in vigna come in cantina. Zero chimica sistemica tra i filari quindi e utilizzo di lieviti autoctoni per innescare le fermentazioni spontanee che porteranno poi ad imbottigliare il vino senza chiarifiche nè filtrazioni, senza neppure aggiunte omeopatiche di solforosa pre imbottigliamento. Christian Tschida vuole stupire e con noi ci è riuscito benissimo, davvero un vigneron super!

Koppitsch

Neusiedel Am See, Burgenland Alex Koppitsch è la terza generazione di produttori di vino della famiglia e nel 2011 decide, insieme alla moglie Maria, prendere le redini aziendali ed i suoi 6 ettari di vigneto a Neusiedel Am See, nel Burgenland, in una valle incantata appena sotto i monti Leitha, tra Alpi e Carpazi. La coppia è una fervente sostenitrice delle pratiche biodinamiche di Sterineriana memoria. Nella tenuta Koppitsch la chimica è assolutamente bandita eccezion fatta per dosi omeopatiche di anidride solforosa pre imbottigliamento. Qui tutto è manuale, e fatto con passione. Le uve allevate sono le bacche rosse tipiche della zona come Sankt Laurent e Zweigelt e le internazionali Chardonnay e Pinot Bianco. Gli impianti poggiano su terreni scistoso sabbioso ed a seconda della conformazione del terreno da cui provengono le uve utilizzate per i vini, Alex individua 4 tipologie: FUN WINES – grande beva, ispirati alla composizione del terreno (sabbiosa, argillosa, ghiaiosa) PERSPEKTIVE – vini più complessi, più adatti all’invecchiamento, ispirati al tipo di roccia (scistose o calcaree) TOUCH – grande ricchezza, che ci parla del rapporto tra suolo e gusto del vino AEON – la linea più complessa, più alta, che ci parla del rapporto tra l’uomo e il territorio PRETTY [nʌts] – il carattere dei territorio da cui i vini nascono, e le sue vibrazioni

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