Roma, 9 ago – “Gli immigrati irregolari? Andrebbero ospitati in Barbagia”. Sono le parole choc di Alessandro Rapinese, sindaco di Como, che hanno inevitabilmente scatenato una bufera politica. Se io fossi il legislatore non consentirei la libera circolazione a chi non ha i documenti in regola. E mentre si attende che vengano rimpatriati, ci sono ampie zone deserte della Barbagia che potrebbero ospitarli”, ha dichiarato Rapinese.

Le reazioni alle parole del sindaco di Como 

Il primo cittadino comasco ha rilasciato queste dichiarazioni dopo la notizia di uno stupro subito da una donna a Como, lo scorso fine settimana, e per il quale è stato arrestato un pachistano irregolare. L’uscita di Rapinese ha suscitato l’immediata condanna bipartisan. Ed è in particolare in Sardegna, ovviamente e comprensibilmente, ad aver scatenato l’ira dei politici locali. “Siamo sicuri che il sindaco di Como, tal Alessandro Rapinese, voglia prontamente scusarsi con tutti i barbaricini e tutti i sardi per l’infelice battuta sulle zone desertiche della stessa Barbagia in cui trasportare gli immigrati”, hanno replicato il deputato sardo di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda (originario proprio della Barbagia) Maurizio Cadau, sindaco di Belvì e presidente provinciale di FdI Nuoro. Più drastico il commento del presidente sardo e deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci: “La zona deserta è nella sua testa”.

Poi precisa: “Magari mandiamoli in altre aree poco abitate”

Dopo le inevitabili critiche, il sindaco di Como ha detto di aver citato la Barbagia come luogo in cui mandare gli immigrati irregolari “solo perché è una zona che ho attraversato più volte ed è la prima che mi è venuta in mente”. Tuttavia, ha provato a giustificarsi, “non ce l’ho assolutamente con la Sardegna che è una terra che conosco e amo”. Per poi ribadire che “forse la soluzione potrebbe essere mandare in aree poco abitate del Paese queste persone che girano indisturbate e pericolose”.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. mi sembra un buon modo di procedere:in australia li confinano nel centro del deserto australiano,
    e li lasciano lì sino a quando non sono loro stessi,a identificarsi chiedendo di essere rimpatriati.

    è ora di finirla con questa storia dell’italia meta di tutti i migranti che sperano di farsi accettare A FORZA:
    nel nostro paese decidiamo NOI chi viene,chi va e chi resta,e alle NOSTRE condizioni.

    non ti sta bene?
    RESTA A CASA TUA,punto.

  2. In media ogni immigrato ci costa 35 euro giornalieri.
    Idea !
    Mandarli nei loro paesi con un assegno giornalieri di 20 euro.
    In Nigeria lo stipendio di un cameriere è di 166 euro.
    Quello di un muratore 182 euro.
    Di un ingegnere meccanico 360 euro.
    Valgono il corrispondente di 300 euro
    E risparmiamo pure,

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