Home » Tre strategie efficaci per migliorare la comunicazione della propria azienda

Tre strategie efficaci per migliorare la comunicazione della propria azienda

by Redazione
0 commento
comunicazione aziendale

In un mondo dove il marketing e la pubblicità la fanno da padroni, non solo più in tv, ma anche online e sui social media, l’attenzione delle imprese si è spostata sempre di più verso la comunicazione aziendale e l’incremento della brand awarness, cioè il riuscire a portare il proprio brand sul mercato e avere una buona considerazione da parte della clientela e dei potenziali acquirenti.

In questo articolo cercheremo così di capire grazie all’aiuto di Francesca Amadori, esperta in comunicazione d’impresa di cui vi suggeriamo di visitare anche il sito web per avere spunti aggiuntivi sulla questione, quali sono le 3 migliori strategie da utilizzare all’interno della comunicazione aziendale per migliorarla e rendere più efficace il dialogo con chi riceve e legge il nostro messaggio sulle diverse piattaforme.

La comunicazione dei propri valori: non solo marketing, ma un dialogo vero e proprio con i propri interlocutori

Sebbene non manchino annunci, post e articoli del blog nell’arsenale del marketing di diverse imprese, in questo momento riveste un ruolo cruciale il riuscire a rendere maggiormente autentica la comunicazione.

Mentre fino a qualche anno fa le aziende si distinguevano tra quelle che utilizzavano i principali strumenti pubblicitari online (e anche offline) e quelle che invece si affidavano al passaparola sulla base di una realtà storicamente consolidata, oggi il mondo è cambiato notevolmente.

I nostri dispositivi sono disseminati di contenuti e ormai l’occhio umano inizia a diffidare sempre di più degli annunci pubblicitari e delle tradizionali tecniche di marketing.

Per questo motivo è importate riuscire a collegare ai propri contenuti lo storytelling e il racconto dei valori della propria attività, nonché il prendere a cuore una causa e riuscire a trasmettere in modo più reale possibile i propri obiettivi ai consumatori. Questo farà in modo che il nostro messaggio possa risultare maggiormente autentico e percepito come positivo dalla nostra audience.

Le testimonianze delle persone: c’è bisogno di volti “comuni” che raccontino le storie

Altro elemento fondamentale è la tipologia di contenuto che viene diffusa. Come anticipato, l’occhio umano si è ormai abituato alla pubblicità, ha poca fiducia in essa (in quanto il messaggio viene sempre trasmesso da produttore o venditore) e tende sempre di più a passare oltre gli annunci.

Ben diverso è quando si utilizza una strategia di User Generated Content (qui potrete trovare maggiori dettagli) per fare in modo che persone comuni possano trasmettere i nostri messaggi.

In questo modo il dialogo si sposta su un livello di “persone comuni”, dove è un nostro cliente a raccontare la nostra storia e come noi siamo riusciti a risolvere un suo problema o esigenza con i nostri prodotti e servizi.

Il modello linguistico: il pubblico è ormai cambiato e bisogna adeguarsi

Infine ci colleghiamo ad un altro concetto che Francesca approfondisce sul suo blog, cioè la modifica della comunicazione generata dai social media.

Questo fenomeno, fatto di hastag, abbreviazioni, emoticon e non solo deve diventare parte integrante del nostro modo di scrivere e comunicare, che di conseguenza si deve adattare alla piattaforma che viene utilizzata.

Ogni social media ha un pubblico e degli utenti che possono essere catalogati in maggioranza all’interno di segmenti demografici con relativa fascia di età, interessi ed abitudini. A tal proposito potreste anche approfondire la questione in questo articolo.

Per tale ragione è importante comprendere bene quale sia il canale che si utilizza e riuscire ad adattarsi al pubblico di riferimento.

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati