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Roma, 24 mag – Silvio Berlusconi, intervenuto due giorni fa in collegamento telefonico a Mattino Cinque, non ha perso occasione di mettere in imbarazzo lo schieramento di centrodestra, affermando con forza la necessità di accettare il Mes e di riconoscerne l’utilità in un momento drammatico come quello che sta vivendo la nostra nazione.

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Il leader di Forza Italia ha voluto chiarire la posizione del suo partito, secondo cui la nuova linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità sarebbe un “atto di generosità dei nostri partner europei, che dovremmo apprezzare”, definendo “incomprensibile e autolesionista” la posizione di chi si dichiara contrario al suo utilizzo, tacciando tale idea come “strumentale in chiave antieuropea”.

Quel “centro” di Berlusconi che danneggia il sovranismo

“Noi non siamo la destra sovranista” è una semplice frase che, forse oggi più che mai, riecheggia nella scena politica italiana: è stata scritta dallo stesso Berlusconi in una lettera al Foglio alla fine dell’anno scorso e riassume perfettamente il controsenso politico dell’alleanza di centrodestra. È paradossale unire la destra centrista a quella sovranista: un’unione tanto assurda quanto scomoda, in quanto vicendevolmente dannosa, sebbene Forza Italia rappresenti soltanto una minima parte dell’elettorato di un’eventuale ampia coalizione.

Da una parte si trova il “centro” berlusconiano di stampo europeista, dall’altra la destra sovranista volonterosa di preservare (e riacquisire) la sovranità nazionale, proprio in contrapposizione alle proposte politico-economiche imposte dai diktat dell’Unione europea. Un paradosso insormontabile: europeismo contro euroscetticismo, due facce assolutamente opposte ed antitetiche.

Destra e sinistra centriste: più alleate che nemiche

L’europeismo di stampo berlusconiano sembra avere più sintonia a sinistra piuttosto che a destra. Se da una parte, infatti, Lega e Fratelli d’Italia combattono strenuamente ed incessantemente contro il Mes, dall’altra arrivano attacchi propagandistici a difesa dell’arrivo della Troika. L’avvocato dell’Ue si erge insomma proprio dal seno della coalizione di centrodestra, minandone la solidità e la credibilità.

Forza Italia ha mantenuto la stessa linea europeista sin dall’inizio dell’emergenza dovuta all’epidemia di Covid-19. Ricordiamo come, lo scorso aprile, in merito alla polemica scoppiata sulla creazione del Mes, Berlusconi abbia fieramente rivendicato la paternità del Fondo salva Stati, seppur modificato dal suo successore Mario Monti. Una riflessione emerge spontanea dopo l’intervento di Silvio Berlusconi a Mattino Cinque: la parte centrista di una coalizione che dovrebbe essere euroscettica crea un paradosso quasi ridicolo nella coalizione stessa. Un’ala che genera quasi imbarazzo, in quanto totalmente in disaccordo con i capisaldi ideologici attorno ai quali si erge il pensiero sovranista.

Giacomo Garuti

7 Commenti

  1. ma sentite…questo ha 85 anni.
    basta guardarlo in faccia senza quattro ore di trucco (o fargli una domanda non concordata precedentemente)
    per rendersi conto che è
    senescente….
    e a questo qui,chiedete cosa è bene per l’italia e per il futuro degli italiani?

    dico…ma vi volete rendere conto che prossimo traguardo di un ottantacinquenne,
    è una cassa da morto?
    e che è già fortunato ad esserci arrivato,ad 85 anni?
    SVEGLIATEVI una buona volta…
    e rendetevi conto che al futuro dell’italia deve pensarci gente che quel futuro dovrà viverlo,
    pagando di persona gli errori che farà.

    per conto mio a nessuno che abbia passato i 70 dovrebbe essere dato il potere…
    e non è una questione di decadenza o meno:
    quando sei in disarmo dalla vita,
    il tuo orizzonte temporale e il tuo coraggio viene gravemente limitato dai tuoi limiti fisici,
    che ti portano a fare scelte e ragionamenti conservativi…
    per paura o per abitudine…
    anche quando sono sfavorevoli,e richiedono cambiamenti.

    ci sono eccezioni,certo…
    ma sono eccezioni (montanelli)
    e berlusconi NON fa parte di queste,basta guardarlo.

  2. Alle elezioni, ..quando ci saranno, la VERA DESTRA deve presentarsi con un programma chiaro,inequivocabile, che rivendichi la NOSTRA SOVRANITA’ (ITALEXIT), e solo con chi ci sta, altrimenti non ne usciamo.
    Questa F.I. (vedi Gelmini) meglio perderla.