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Roma, 9 set – “Noi pensiamo ai tamponi, Letta si preoccupa di far fare le canne a casa“: Matteo Salvini all’attacco di Pd, M5S e LeU sulla depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis. La Camera infatti ieri ha adottato il testo base per depenalizzare la coltivazione per uso personale di non oltre quattro piantine “femmine”, quelle che producono l’infiorescenza che contiene il Thc, il principio attivo.



Depenalizzazione coltivazione cannabis in casa, Salvini all’attacco di Letta

“Ci sono 40 milioni di italiani vaccinati senza obblighi, e quindi li ringrazio, altri si stanno vaccinando. Bisogna difendere anche i diritti di milioni di italiani che ancora non hanno potuto o voluto vaccinarsi. Quindi senza complicare la vita a nessuno. Penso alla scuola. Bisogna garantire la presenza in classe di tutti i bimbi e poi per quanto riguarda Letta, uno che ieri vota con i 5 Stelle la coltivazione e il consumo della droga in casa ha dei seri problemi, mentre noi ci stiamo occupando di tamponi, di scuola, di cartelle esattoriali questi si occupano di far fare le canne a casa“. E’ l’attacco del leader della Lega parlando con i cronisti a Castrovillari, in Calabria.

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Il voto in commissione, maggioranza spaccata

Ieri il “fattaccio” a cui fa riferimento Salvini. La commissione Giustizia di Montecitorio ha votato il testo che è quello presentato da Riccardo Magi di +Europa e in seguito da Caterina Licatini, M5S. Il testo è passato, la maggioranza si è spaccata: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia infatti hanno votato contro. La Lega, che con il capogruppo Riccardo Molinari aveva presentato un suo testo, ha chiesto il “disabbinamento”. E ha votato contro a insieme a FdI, Coraggio Italia e Forza Italia (tranne Elio Vito che ha votato a favore). Tutti gli altri hanno votato a favore: Pd, M5S, LeU – redivivi giallofucsia , oltre allo stesso Magi.

Giallofucsia difendono il testo base: “Fondamentale per chi fa uso terapeutico della cannabis”

Ius soli, ddl Zan e oggi la coltivazione della cannabis in casa. Se queste sono le priorità di Pd e 5 Stelle al governo, l’Italia ha un problema“, aveva commentato ieri a caldo il leader della Lega. La replica è giunta puntuale proprio dal deputato Pd Alessandro Zan: “Adottare questo testo base ha come obiettivo depenalizzare la coltivazione per uso personale, in particolare per fini terapeutici”. Sulla stessa linea il 5 Stelle Mario Perantoni, relatore del provvedimento e presidente della commissione Giustizia. “La coltivazione della canapa in casa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile“, spiega. “Oltretutto serve per combattere lo spaccio e il conseguente sottobosco criminale”.

Il testo prevede anche la diminuzione delle pene per fatti di lieve entità

Insieme alla depenalizzazione della coltivazione di cannabis – misura peraltro inesistente nel resto d’Europa – il testo base prevede anche la diminuzione delle pene per i fatti di lieve entità (da 2 a 6 anni si scende a uno massimo). E al contempo l’inasprimento delle pene per i reati connessi al traffico e allo spaccio (da 6 a 10 anni).

L’ira del centrodestra: “Testo in commissione è carta straccia”

Opposti ovviamente i commenti da parte del centrodestra. “Quel testo della commissione è carta straccia”, è la sentenza di Maurizio Gasparri. Il quale aggiunge: “Forza Italia è decisamente contraria a qualsiasi legge che faciliti in qualsiasi modo la circolazione della cannabis o di altre droghe”. Ancora più duro Fabio Rampelli, FdI, vice presidente della Camera: “All’Italia in crisi economica e sanitaria a causa della pandemia, nell’impossibilità di fornire soluzioni credibili ed efficaci la maggioranza offre una risposta di sicuro impatto: canne per tutti. Saremo lo zimbello dell’Europa“. Il sottosegretario al Miur, il leghista Rossano Sasso lancia l’allarme: “Il voto della commissione è un’apertura azzardata che sottintende la volontà di sdoganare l’antiproibizionismo“.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. E se poi sul balcone mi capita di avere una piantina nata femmina che di sente maschio, che faccio ?
    Ne posso adottare una quinta ?

  2. Il verde tornerà nelle città, boschi verticali, alberetti natalizi sino a due metri , zombie che incrementeranno il fatturato coinvolgendo tutti nella produzione… Canne di voti in vista! Con il sottobosco (sic!) criminale pronto a rilanciare abbinamenti consoni.
    I camion olandesi sono pronti ad arrivare con tante semenze per gli uccellini… Rave party condominiali con pizza d’ asporto e musica a piacere… Il ’68 rilanciato alla grande! Casa per casa. Fuma Italia, fuma Italia…

  3. Io sono tendenzialmente a favore, a condizione però che ci sia una contropartita per la società: chi vuole esercitare questa attività domestica deve essere tassato. Sarebbe assolutamente idiota non monetizzare questa decisione, la cosa peggiore sarebbe “depenalizzare” in maniera disordinata (quindi un liberi tutti) senza controllo da parte dello Stato e senza una sostanziosa sovvenzione al Ministero della Salute e dell’Istruzione attraverso la tassazione degli utilizzatori (dai 2 a 5 EUR al giorno a utilizzatore). Se si usa la logica “eh ma l’alcol è legale” allora si utilizzi la medesima logica impositiva, devolvendo le somme alle parti disastrate della nostra società, Sanità e Istruzione.

  4. Sono finiti i tempi in cui bisognava combattere l’ “oppio dei popoli”; oggi invece te lo legalizzano (a pagamento) così ti rin**glionisci da solo. Tra l’altro, se lo scopo fosse davvero “agevolare i malati che ne fanno uso terapeutico”, perché la si vuole liberalizzare per tutti, adolescenti inclusi ecc.? Ragionando secondo quella logica, sarebbe invece sufficiente legalizzarla solo per chi ha delle specifiche patologie. Tuttavia, da farmacista posso dire che da almeno dieci anni non c’è più alcun bisogno di fumare erba per assumere THC: quest’ultimo può essere prodotto sinteticamente dalle case farmaceutiche a neppure un quinto dei costi necessari per tenere in piedi tutta la filiera della cannabis. Quindi la smettessero di raccontare che vogliono “aiutare i malati”, perché si tratta di una mera strumentalizzazione.
    D’altra parte, liberalizzare la cannabis sarebbe una vera e propria manna dal cielo per le multinazionali del tabacco: le classiche sigarette non hanno più l’attrattiva di una volta, e per vari motivi le vendite sono in costante calo; pertanto, le imprese del settore hanno bisogno di diversificare. Qualcuna si è già buttata sulle e-cig, ma il potenziale mercato delle “canne” sarebbe molto più redditizio e non richiederebbe neppure la riconversione delle industrie (al contrario delle e-cig). Nessuno dimentichi che dietro alla cannabis ci sono interessi economici colossali.

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