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berlusconi de gregorioRoma, 9 lug – L’ex premier Silvio Berlusconi è stato condannato ieri, dal Tribunale di Napoli, a 3 anni di reclusione nel processo che lo vedeva imputato per corruzione, in relazione alla compravendita di senatori che portò alla caduta del governo Prodi II nel 2008. A pena analoga è stato condannato anche il faccendiere ed ex direttore de L’Avanti! Valter Lavitola.
Secondo gli inquirenti Berlusconi avrebbe pagato, dal 2006 al 2008, circa 3 milioni di euro (di cui 2 in nero) al senatore Sergio De Gregorio, la cui vicenda processuale si è già chiusa con un patteggiamento ed una condanna ad 1 anno e 8 mesi. Ricostruzione accolta dai giudici dell’assise partenopea, che oltre alla condanna penale inibiscono Berlusconi e Lavitola per cinque anni dai pubblici uffici. In solido insieme a Forza Italia, inoltre, gli stessi saranno chiamati anche al risarcimento dei danni da definirsi in sede civile. Fra gli altri, anche il Senato si è costituito parte civile.
“Prendo atto di una assurda sentenza politica al termine di un processo solo politico costruito su un teorema accusatorio risibile. Resto sereno, certo di aver sempre agito nell’interesse del mio Paese e nel pieno rispetto delle regole e delle leggi, così come continuerò a fare”, ha commentato amareggiato il presidente di Forza Italia.
“È una sentenza che riteniamo clamorosamente ingiusta e ingiustificata”, ha detto invece l’avvocato Niccolò Ghedini, che spiega di puntare all’imminente prescrizione: “Siamo convinti che in appello e in Cassazione ci sarà l’assoluzione nel merito. Decideremo se rinunciare alla prescrizione quando questa maturerà, il prossimo 6 novembre”.
Roberto Derta

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