
La polizia ha bloccato i manifestanti che puntavano ad entrare in municipio, dove era in corso l’approvazione della surroga dei consiglieri comunali (Coratti e Pedetti del Partito Democratico, Caprari di Centro Democratico, Tredicine di Forza Italia) decaduti perché arrestati. Al termine del brevissimo incontro, il sindaco Marino si è allontanato passando da una porta secondaria.
Fra i manifestanti molti esponenti dei cinque stelle e di Sovranità, tra cui anche il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano. Quest’ultimo è stato protagonista di un botta e risposta via twitter con Emanuele Fiano, espondente Pd, evidentemente poco in apprensione per le inchieste che riguardano membri di spicco del suo partito, probabilmente non preoccupato del fatto che Buzzi stipendiasse il Pd romano ma decisamente più indignato per la presenza in piazza dei militanti della tartaruga frecciata
@emanuelefiano Avete 3/4 di PD romano indagato o arrestato, oggi avete perso il capogruppo in Regione Lazio e ancora parli?
— Simone Di Stefano (@distefanoTW) 9 Giugno 2015
Filippo Burla